CRONACA - MONDO

lo studio

Così un'asintomatica ha contagiato 70 persone stando un minuto in ascensore

Un caso di studio che dimostra come anche una persona asintomatica possa dare il via a una lunga catena di contagi
(ansa)
(Ansa)

Con viaggio in ascensore di appena 60 secondi una donna positiva al coronavirus ha infettato ben 71 persone. I fatti, avvenuti in Cina, sono oggetto di studi da parte del Cdc, il Centro degli Stati Uniti per il Controllo delle Malattie, che ha diffuso la notizia.

Una caso di specie con cui il Cdc ha voluto indagare l'impatto che può avere una singola persona, che per di più era asintomatica, può avere sulla diffusione del contagio.

La donna era di recente tornata dagli Usa, dove aveva contratto il virus, nella sua casa nella provincia di Heilongjiang. Ha preso l'ascensore, contagiando così la sua vicina di casa che a sua volta ha infettato il papà, risultato poi essere il paziente uno di un focolaio che ha coinvolto ben 71 persone.

L'uomo è stato ricoverato per un ictus il 2 aprile, nonostante la positività al Covid i medici hanno dato priorità all'ictus ignorando il possibile collegamento tra le due malattie. Ad accompagnare il paziente i due figli, anche loro positivi al Covid, mentre all'interno della struttura sanitaria furono contagiate 28 persone. L'uomo fu trasferito in un altro ospedale per la riabilitazione, e lì contagiò altre 20 persone.

Indubbiamente un superdiffusore, uno di quei pochi capaci di infettare una gran quantità di persone.

Nello stesso periodo un altro uomo manifestava i segni del coronavirus, ma di un ceppo diverso dal cinese, era quello proveniente dagli Usa. Né lui né i suoi familiari erano stati negli Stati Uniti, poi è emerso che conosceva il paziente zero, con cui aveva partecipato a una riunione. Di qui un'altra catena di contagi.

Il risultato: dal 2 aprile, giorno del ricovero del paziente uno, a metà aprile, sono stati registrati almeno 71 casi di positività tutti correlati a quel focolaio, nato da un'asintomatica che aveva preso l'ascensore.

Nella ricerca del Cdc viene sottolineato che "una singola infezione asintomatica potrebbe provocare una trasmissione diffusa nella comunità".

Il primo contagio è avvenuto quando la vicina di casa ha toccato superfici e pulsanti dell'ascensore dopo la donna appena tornata dagli Usa, oppure vi è entrata subito dopo la stessa donna che aveva emesso droplets nello spazio chiuso. Poi si è toccata il volto o gli occhi e ha contratto il virus, infettando il papà e dando il via alla catena di contagi.

(Unioneonline/L)

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