CRONACA - MONDO

Siria

Raid israeliano a Damasco: morti e feriti

Reazione sanguinosa al lancio di razzi sulla Striscia di Gaza con l'uccisione di un miliziano palestinese

Alta tensione a Damasco, in Siria, dove i raid israeliani hanno provocato la morte di due combattenti di Jihad e diversi feriti.

L'offensiva di Israele è scattata sulla Striscia di Gaza dopo il lancio di 20 razzi dal territorio palestinese verso il sud del Paese in risposta all'uccisione di un miliziano al confine. "Manteniamo il dito sul grilletto per vendicare il sangue dei nostri martiri - aveva dichiarato alla televisione locale la Jihad islamica -, così come abbiamo già fatto in passato sparando verso Tel Aviv".

Secondo il portavoce militare, una cellula della Jihad islamica ha deposto un ordigno a ridosso dei recinti del confine ed è stata colpita dal fuoco dei militari. Alcuni testimoni parlando di una ruspa israeliana mentre, al termine di un incidente, trascina il cadavere di un miliziano fra le proteste dei compagni che si trovano sul versante palestinese del confine.

Quell'atto ha suscitato forte indignazione in Palestina, tanto che Hamas ha accusato Israele di aver compiuto "un crimine di guerra".

Nei giorni scorsi ha fatto il giro del web il filmato di un padre che - durante la guerra in Siria con le bombe che solcavano il cielo di Sarmada - ha trovato il modo di "tranquillizzare" la figlia inizialmente terrorizzata dalle continue esplosioni.

(Unioneonline/M)

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