CRONACA - MONDO

il processo

Turiste uccise in Marocco, uno degli imputati: "Sono colpevole e me ne pento"

Prime ammissioni di colpevolezza nel procedimento giudiziario per l'omicidio di Maren Ueland e Louisa Vesterager Jespersene
una veglia per le due turiste uccise (ansa)
Una veglia per le due turiste uccise (Ansa)

"Sono colpevole. E sono pentito".

Questa la dichiarazione resa da uno dei 24 imputati in Marocco per l'omicidio di due turiste scandinave - la norvegese Maren Ueland e la danese Louisa Vesterager Jespersene - ritrovate senza vita lo scorso 17 dicembre nella zona dell'Atlante, dove le due giovani stavano facendo trekking.

Per l'accusa, sostenuta dal procuratore Abdellatif Ouahbi, gli indiziati - 23 uomini marocchini e un uomo di con doppia nazionalità svizzera e spagnola - avrebbero agito in nome della Jihad e dovranno per questo rispondere, oltre che di omicidio premeditato, anche di terrorismo.

Quattro di loro avevano anche rivendicato il delitto in un video, dove avevano giurato fedeltà all'Isis.

Nel corso dell'ultima udienza uno dei complici ha, appunto, ammesso le proprie responsabilità.

Una dichiarazione di colpevolezza che ha indotto la corte ad aggiornare il processo al prossimo 13 giugno.

(Unioneonline/l.f.)

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