CRONACA - ITALIA

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Posti letto occupati: "Dati alti ma stabili". Resta l'allarme rianimazioni in Sardegna

Si è arrestata la crescita vertiginosa delle ultime settimane, nell'Isola allarme terapie intensive
(ansa)
(Ansa)

Restano alti e oltre i livelli d'allarme i tassi di saturazione degli ospedali in Italia, ma stabili rispetto a una settimana fa. Dunque si è arrestata l'imponente crescita delle ultime settimane, rileva il consueto rapporto Agenas con i dati aggiornati al 24 novembre.

Nell'Isola resta l'allarme soprattutto per quanto riguarda le terapie intensive, con il 40% dei posti letto occupati, ben 10 punti percentuali oltre la soglia di guardia. In area medica è occupato invece il 34% dei posti letto disponibili.

Quanto ai reparti di medicina è pari al 51% e stabile rispetto a una settimana fa, anche se ben oltre il livello d'allarme del 40%, il livello di occupazione. Sono 15 le Regioni che superano la soglia prevista dal ministero della Salute, stesso numero del 17 novembre: Abruzzo, Calabria, Campania, Emilia Romagna, Friuli Venezia Giulia, Lazio, Liguria, Lombardia, Marche, Provincia Bolzano (la peggiore, 99% dei posti letto occupati), Provincia Trento, Piemonte, Puglia, Umbria e Valle d'Aosta.

Quanto alle terapie intensive a livello nazionale sono occupate al 43%. Un numero alto, ben oltre la soglia d'allarme fissata dal ministero al 30%, ma aumentata di un solo punto percentuale rispetto alla scorsa settimana. A superare la soglia del 30% ben 17 Regioni, come una settimana fa: "Abruzzo, Calabria, Campania, Emilia Romagna, Friuli Venezia Giulia, Lazio, Liguria, Lombardia, Marche, Provincia Bolzano, Provincia Trento, Piemonte, Puglia, Sardegna, Toscana, Umbria e Valle d'Aosta. Lombardia e Piemonte le peggiori, con il 64% dei posti letto occupati.

(Unioneonline/L)

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