CRONACA - ITALIA

L'epidemia

Stadi aperti o chiusi, si accende il dibattito. Locatelli: "Molta cautela". Sileri: "Regole ferree"

Il viceministro: "Fra le opzioni al vaglio mascherine tutto il tempo, distanze, e misurazione della temperatura all'ingresso"
(foto ansa epa)
(foto Ansa/Epa)

"Il mio parere da un punto di vista squisitamente medico è che è indubbio che la riapertura degli stadi presenta delle situazioni e delle connotazioni di criticità e di potenziale rischio che non possono essere sottovalutate. E' una situazione complessa che credo meriti attenzione nella valutazione e credo anche significativa cautela, in una fase in cui abbiamo proceduto con la riapertura delle scuole che era la priorità del Paese".

Sono le parole di Franco Locatelli, presidente del Consiglio superiore di sanità e componente del Cts, in merito alla questione della ulteriore riapertura degli stadi al pubblico.

"Dobbiamo essere un pò più cauti su un aspetto che è certamente importante nella vita sociale di tante persone che sono appassionate di calcio - ha sottolineato - ma che non è così imprescindibile come invece è la scuola. Quindi, personalmente andrei particolarmente cauto".

Dello stesso avviso il viceministro della Salute Pierpaolo Sileri, che invita alla prudenza e alla gradualità. "Non potremo certo riaprirli al massimo della capienza - ha spiegato ai microfoni di Radio Cusano Campus - Una riapertura graduale, controllata, a patto che i contagi rimangano bassi è auspicabile, però con regole ferree". E ancora: "La mascherina la devi tenere, devi mantenere la distanza e bisogna misurare la temperatura all'ingresso".

"Il pericolo - osserva poi Sileri - è che le regole possano essere non seguite. Una riapertura controllata è fattibile, senza arrivare a numeri altissimi, gradualmente ad un quarto o un terzo della capienza di uno stadio, a seconda dell'andamento dell'epidemia. Se dovessero aumentare di molto i contagi è chiaro che non sarebbe più fattibile. Quello che mi fa paura nello stadio è che l'esultanza porti magari ad abbracciarsi, questo non deve accadere".

Sul tema era intervenuto ieri anche il leader della Lega Matteo Salvini, favorevole alla linea dell'apertura. "Mi sembra che le Regioni abbiano chiesto una cosa ragionevole - ha spiegato - come l'occupazione del 25% della capienza. Su uno stadio da 80mila, se le persone entrano in maniera cadenzata, non vedo problemi".

(Unioneonline/v.l.)

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