CRONACA - ITALIA

verso il nuovo dpcm

Conte: "Crociere sì, discoteche no. Sulla scuola garantisco io"

Il premier: "Se adesso ci lodano tutti i governi stranieri vuol dire che qualcosa di buono abbiamo fatto"
il premier giuseppe conte (archivio l unione sarda)
Il premier Giuseppe Conte (archivio L'Unione Sarda)

Sulla pandemia il governo ha agito da subito con "cautela" ma anche "misure proporzionate a quanto stava accadendo", ora serve "non pensare a nuove restrizioni e sostenere una effettiva ripartenza".

Lo dice il premier Giuseppe Conte in un'intervista a "Il Corriere della sera" in vista del varo del prossimo Dpcm nel quale, spiega, alcune "aperture" verranno inserite.

E sulla scuola garantisce: "E' il mio impegno coi giovani, le famiglie, il Paese. Il mio impegno con insegnanti e personale. La scuola riparte, non ci sono dubbi".

Nell'Isola la prima campanella suonerà martedì 22 settembre.

"Io lo so che non avremo nuove chiusure, che non rischiamo nuovi lockdown. Lo so perché abbiamo lavorato e continuiamo a lavorare per questo e su questo ogni giorno", dice ancora il presidente del Consiglio.

"Se adesso ci lodano tutti i governi stranieri vuol dire che qualcosa di buono abbiamo fatto. Io tutto questo non voglio sprecarlo" ribadisce ricordando che "abbiamo gestito un`emergenza che non aveva precedenti al mondo". "Non voglio negare che ci possano essere stati alcuni errori o sbavature, ma si tratta comunque di aspetti che hanno avuto un impatto minimo", aggiunge.

"Voglio dire ai cittadini che il ritorno alla normalità è ormai vicino e queste aperture che inseriremo nel Dpcm lo dimostrano - aggiunge Conte -. Ribadirò questo messaggio nelle prossime ore convinto che loro abbiano già compreso come questa politica dei piccoli passi, procedendo in maniera graduale, ci farà uscire da una tragedia che ci ha travolti tutti".

Non c'è ancora la lista delle "riaperture" ma Conte accenna ad alcune realtà. Un esempio sono le crociere: "Le navi devono tornare a viaggiare perché il turismo è un pezzo fondamentale dell'economia. Come anche i convegni - dice Conte - solo così le attività possono riprendere".

Fondamentali saranno le mascherine e il distanziamento. "Ho grande soddisfazione a vedere chi ci derideva costretto a coprire naso e bocca e soprattutto a consigliare a tutti, giovani prima di tutto, che bisogna essere prudenti", dice Conte facendo un riferimento velato a Matteo Salvini.

"Sulle discoteche sono molto prudente, non mi sembra ancora opportuno concedere il permesso, troppo pericoloso. Si suda, si beve insieme, si sta vicini. Io l’impazienza dei gestori la comprendo, tutto quello che si ferma rischia di essere perduto. So che ci sono famiglie che hanno problemi ad arrivare a fine mese e di questo ci siamo fatti carico, so che la crisi di bar, ristoranti, locali pubblici può influire in maniera pesante. Ma ballare tutti appiccicati come si fa? Questo non è tornare a vivere, è rischiare troppo", conclude il premier.

(Unioneonline/F)

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