CRONACA - ITALIA

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Stefano Cucchi, fu omicidio: condannati a 12 anni due carabinieri

Assolto dall'accusa di omicidio Francesco Tedesco, l'imputato testimone che ha rivelato il pestaggio dopo anni. Per lui due anni e mezzo per falso
una foto di stefano cucchi con la mamma (ansa)
Una foto di Stefano Cucchi con la mamma (Ansa)

Stefano Cucchi è stato ucciso.

È quanto sostiene la Corte d'Assise di Roma che ha condannato a 12 anni di carcere per omicidio preterintenzionale i due carabinieri Alessio Di Bernardo e Raffaele D'Alessandro, accusati del pestaggio in seguito a cui è morto il geometra romano nel 2009.

La sentenza è arrivata dopo otto ore di camera di consiglio.

Francesco Tedesco, il carabiniere che ha squarciato il velo di omertà sulla vicenda parlando del pestaggio cui avrebbe assistito ai danni del giovane, è stato assolto dall'accusa di omicidio preterintenzionale e condannato a due anni e mezzo per falso.

Condannato a tre anni e otto mesi, sempre per falso, il maresciallo Mandolini, che è stato assolto dall'accusa di calunnia. E dalla stessa accusa è stato prosciolto anche il quinto carabiniere imputato, Vincenzo Nicolardi.

Francesco Tedesco (Ansa)
Francesco Tedesco (Ansa)

Un vero e proprio sospiro di sollievo per i familiari del giovane ucciso, che a lungo si sono battuti per ottenere una verità tenuta nascosta per troppo tempo: "Un po' di sollievo dopo 10 anni di dolore e di processi non veri", hanno affermato Rita Calore e Giovanni Cucchi, mamma e papà di Stefano.

"Non avremmo mai mollato - hanno aggiunto - noi non volevamo un colpevole qualsiasi, noi volevamo la verità, per anni l'abbiamo cercata e oggi l'abbiamo ottenuta".

"Stefano è stato ucciso, questo lo sapevamo e lo ripetiamo da dieci anni, forse ora potrà riposare in pace", ha dichiarato Ilaria Cucchi. Per poi ringraziare "tutte le persone perbene delle forze dell'ordine" e aggiungere: "Ho mantenuto la promessa che avevo fatto a mio fratello".

Soddisfatti anche i legali di Francesco Tedesco: "La Corte gli ha creduto: è stato un percorso partito con aspettative di legalità e finito con la realizzazione di queste aspettative".

Chi non è soddisfatto è il legale di Raffaele D'Alessandro, che continua a negare il pestaggio e annuncia il ricorso in Appello.

Ilaria Cucchi con l'avvocato Fabio Anselmo (Ansa)
Ilaria Cucchi con l'avvocato Fabio Anselmo (Ansa)

IL PROCESSO AI MEDICI - Poco prima si era concluso conun'assoluzione e quattro prescrizioni il processo d'appello ai cinque medici dell'ospedale Sandro Pertini coinvolti nella vicenda.

La sentenza è arrivata dopo due ore circa di camera di consiglio. Assolta "per non aver commesso il fatto" Stefania Corbi, reati prescritti per il primario del Reparto di medicina protetta Aldo Fierro e per gli altri tre medici finiti a processo, Flaminia Bruno, Luigi De Marchis Preite e Silvia Di Carlo.

Tutti dovevano rispondere del reato di omicidio colposo.

Un iter tortuoso quello del processo ai medici, come tortuosa è stata l'intera vicenda Cucchi. Tutti furono portati a giudizio inizialmente con l'accusa di abbandono di incapace. Nel 2013 furono condannati per omicidio colposo ma poi assolti in appello. La Cassazione rimandò indietro il processo, ma i nuovi giudici d'appello confermarono l'assoluzione. La Cassazione rinviò nuovamente, disponendo un nuovo processo che si è concluso oggi.

(Unioneonline/L)

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