CRONACA - ITALIA

Migranti

Carola è libera: "Ha vinto la solidarietà". Salvini: "Mi vergogno per i magistrati"

La comandante della Sea Watch 3 nella notte ha lasciato l'abitazione di Agrigento in cui era stata ospitata

"Sono sollevata dalla decisione del giudice, che considero una grande vittoria della solidarietà con tutte le persone come i rifugiati, i migranti e i richiedenti asilo, e contro la criminalizzazione degli aiuti in molti paesi in Europa".

Sono queste le prime parole di Carola Rackete - la comandante della nave Sea Watch 3 che ha attraccato nel porto di Lampedusa con 40 migranti a bordo - che ha commentato la decisione del gip di Agrigento che ieri sera non ha convalidato il suo arresto.

Il giudice ha infatti escluso il reato di resistenza e violenza a nave da guerra, ritenendo che il reato di resistenza a pubblico ufficiale sia stato giustificato da una "scriminante" legata all'avere agito "all'adempimento di un dovere", quello di salvare vite umane in mare.

Nei confronti di Rackete il prefetto Dario Caputo ha firmato il provvedimento di allontanamento dall'Italia, ma l'atto non potrà essere reso esecutivo fino a quando la comandante non sarà di nuovo interrogata dai pm, nell'ambito del fascicolo per favoreggiamento dell'immigrazione clandestina.

La 31enne tedesca, ora libera, nella notte ha lasciato la casa di Agrigento dove è stata ospitata per due giorni.

Si è detta "molto commossa per la solidarietà espressa nei miei confronti da così tanta gente".

"Voglio sottolineare - ha aggiunto la capitana - che tutto l'equipaggio della Sea Watch 3 ha reso questo possibile e nonostante che l'attenzione si sia concentrata su di me, è come una squadra che abbiamo tratto in salvo le persone, ci siamo presi cura di loro e le abbiamo portate in salvo".

LE REAZIONI - Immediata è stata la reazione del ministro dell'Interno Matteo Salvini, che in una diretta Facebook ha espresso tutto il suo disappunto per la decisione del giudice: "Per la magistratura ignorare le leggi e speronare una motovedetta della Gdf non sono motivi per andare in galera".

Il tweet di Matteo Salvini

"È una sentenza politica. Si candidi signor giudice e cambierà le leggi, ma intanto le applichi senza interpretarle a vantaggio di chissà chi", ha aggiunto il vicepremier.

"Sorprende la scarcerazione di Carola Rackete. Io ribadisco la mia vicinanza alla Guardia di finanza in questo caso. Ad ogni modo il tema è la confisca immediata della imbarcazione. Se confischiamo subito la prossima volta non possono tornare in mare e provocare il nostro Paese e le nostre leggi", ha twittato invece il leader del Movimento 5 Stelle, Luigi Di Maio.

Il tweet di Luigi Di Maio

(Unioneonline/F)

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