CRONACA - ITALIA

Viminale

Salvini incontra Ramy e ragazzi del bus: "Sono stati usati per una battaglia politica"

Il vicepremier ribadisce: "La legge sulla cittadinanza funziona e non si tocca"

"Ho avuto la disgustosa sensazione che i ragazzini di Crema siano stati usati da qualcuno per fare battaglia politica".

Al Viminale il vicepremier Matteo Salvini ha incontrato gli undici carabinieri protagonisti della vicenda dello scuolabus dirottato a San Donato Milanese dal 46enne di origini senegalesi Oyssenou Sy e cinque ragazzi eroi, che hanno dato l'allarme, tra cui Adam e Remy, che riceveranno la cittadinanza italiana.

"Mi auguro che con oggi si chiuda un percorso di vita e mediatico per i ragazzini, per gli insegnanti, per i carabinieri. Conto che da oggi nessuno li usi più", ha aggiunto il ministro dell'Interno.

Ha poi smentito la frase di Luigi Di Maio, che aveva dichiarato di aver convinto il collega a concedere la cittadinanza: "Accolgo i suggerimenti di tutti, sono rispettoso ed ascolto per natura ma in questo caso mi sono convinto da solo prendendo il tempo che deve prendere un ministro per dire di sì o di no", ha detto il leader leghista.

Ha poi ribadito che il governo non ha in agenda una norma sullo Ius Soli: "La legge sulla cittadinanza funziona e non si tocca: si va avanti così com'è".

Al termine della conferenza stampa, Salvini ha invitato i ragazzi a prendere un gelato nel centro della Capitale, poco lontano da Montecitorio.

"Posso avere la possibilità di offrire un gelato? È una passeggiata privata'', ha poi dichiarato, chiedendo ai cronisti di tenersi a debita distanza.

(Unioneonline/F)

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