CRONACA SARDEGNA - SULCIS IGLESIENTE

l'anniversario

Uno striscione in vetta per celebrare le nozze d'oro: l'impresa di Gianluigi

Un 76enne di Domusnovas ha fatto una dedica speciale alla moglie Rita per i 50 anni di nozze
loi con lo striscione di auguri (foto concessa)
Loi con lo striscione di auguri (Foto concessa)

Cinquant'anni di matrimonio non sono un traguardo che si raggiunge facilmente.

Per celebrare degnamente le nozze d'oro occorre un gesto plateale, una romanticheria d'altri tempi in grado di sorprendere e commuovere chi da oltre 50 anni ti accompagna nel percorso della vita.

È ciò che ha pensato Gianluigi Loi, storico presidente dei donatori di sangue della Fidas Domusnovas, prima di lanciarsi in un'impresa non da tutti: raggiungere in bici l'impervia Punta San Michele (913 metri d'altezza e pendenze più adatte alle capre che alle persone) ed appendere uno striscione per celebrare la ricorrenza urlando virtualmente tutto il proprio amore per la moglie Rita.

Un'impresa vera e propria se si pensa che Gianluigi Loi è un arzillo 76enne la cui passione per le due ruote è divampata appena 12 anni fa ed ha dovuto superare anche diverse brutte cadute con ossa e vertebre fratturate.

Poco più di tre ore il tempo impiegato da Loi per l'ascesa compiuta in compagnia di due amici fino a raggiungere i ripetitori telefonici situati in cima al rilievo.

All'oscuro di tutto la moglie Rita ha ricevuto una telefonata dal marito che la invitava a guardare verso il rilievo con un binocolo. "Scorgevo solo un lenzuolo ma quando ho visto le foto ho pensato che fosse pazzo e mi sono commossa. E dire che quando l'ho visto uscire in bici di buon mattino con tanto da fare per i festeggiamenti ero molto arrabbiata".

Gianluigi Loi non era nemmeno certo che il suo gesto romantico venisse apprezzato. "La conferma è arrivata quando ho detto a Rita che avrei lasciato appeso lo striscione e lei ha insistito, in lacrime affinché lo riportassi a casa".

Oggi la coppia sta festeggiando le nozze d'oro con un grande pranzo che ha riunito ovviamente anche figli e parenti. Molti di questi sono giunti appositamente dalla Lombardia dove la famiglia Loi ha trascorso una vita (lui infermiere, lei dipendente di una lavanderia) prima di rientrare in Sardegna per la meritata pensione. "Anche quando eravamo a Milano - spiega Gianluigi Loi - siamo rientrati a Domusnovas per ogni anniversario importante. La Sardegna è nel cuore: non ce la siamo goduta da giovani, lo stiamo facendo ora". Gli obiettivi poi, non sembrano essersi esauriti: "Siamo giovani, le nozze di Diamante e di Platino sono alla nostra portata. Ho già avvertito il parroco" scherza l'ex infermiere.

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