CRONACA SARDEGNA - SASSARI E PROVINCIA

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Truffa ai consorziati vip della Costa Smeralda, processo da rifare

Il giudice ha annullato il decreto di citazione a giudizio
il tribunale di tempio (archivio l unione sarda)
Il Tribunale di Tempio (Archivio L'Unione Sarda)

Decreto di citazione a giudizio annullato e processo da rifare per la presunta truffa ai consorziati vip della Costa Smeralda.

Il giudice del Tribunale di Tempio, Nicola Bonante, con una ordinanza ha restituito alla Procura gli atti del processo che riguarda una vicenda avvenuta qualche anno fa a Porto Cervo e iniziata dopo alcuni esposti presentati alla Procura gallurese.

Stando all'ipotesi iniziale del pm, dal 2010 al 2013 non sarebbero state aggiornate le superfici e nuove volumetrie della società Sardegna Resorts srl, proprietaria degli alberghi Cervo, Romazzino, Pitrizza e Cala di Volpe e di aree all'interno del perimetro della Costa Smeralda.

La srl non avrebbe pagato al Consorzio di Porto Cervo la quota "condominiale" dovuta e correttamente calcolata sulla base degli ampliamenti, con un presunto danno di circa 100mila euro che sarebbe ricaduto su 5mila consorziati.

Sotto processo ci sono Mariano Pasqualone, all'epoca dei fatti membro del cda del Consorzio, manager della Sardegna Resort e amministratore della Servizi consortili srl, l'avvocato tributarista milanese Stefano Morri, Pietro Cannas, dirigente della Sardegna Resorts e il presidente del Consorzio Costa Smeralda, l'avvocato Renzo Persico.

Il giudice, accogliendo le richieste delle difese, ha annullato tutto, per indeterminatezza del capo d'imputazione e delle indagini, che non indicano nel dettaglio il contenuto della presunta truffa.

La Sardegna Resort srl ha già dimostrato, tramite l'avvocato Antonella Cuccureddu, di avere pagato le quote da tempo, secondo i calcoli aggiornati.

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