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L'esame del Dna conferma: il corpo trovato a Monte Carru è di Speranza

L'accertamento come atto dovuto date le condizioni del cadavere
speranza ponti e massimiliano farci (foto facebook)
Speranza Ponti e Massimiliano Farci (foto Facebook)

L'esame del Dna ha dato la conferma definitiva: il corpo ritrovato il 31 gennaio scorso a Monte Carru appartiene a Speranza Ponti, 50 anni, di Uri.

Per la morte della 50enne è indagato il fidanzato, il 53enne di Assemini Massimiliano Farci. Per lui l'altra accusa è quella di occultamento di cadavere, insieme al furto e utilizzo indebito del bancomat della 50enne.

Il risultato del test effettuato dal Ris di Cagliari, su richiesta dal pm Beatrice Giovannetti, era quasi scontato ma, date le condizioni del corpo, l'accertamento era apparso dovuto. Pochissimi i dubbi sulla sua identità, anche perché era stato lo stesso Farci a fornire indicazioni sul posto in cui si trovava, sostenendo che la donna si era tolta la vita e lui l'aveva poi portata a Monte Carru, luogo che lei amava.

Farci in passato era stato condannato all'ergastolo per l'omicidio di Renato Baldussi: avuto accesso al regime di semilibertà per buona condotta, lavorava in una pizzeria. Anche questo locale, così come la sua abitazione e l'auto che aveva in uso sono state passate al setaccio dagli inquirenti alla ricerca di tracce della vittima.

(Unioneonline/s.s.)

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