CRONACA SARDEGNA - SASSARI E PROVINCIA

la denuncia

Degrado a Porto Torres, discariche a cielo aperto lungo il litorale

Gli incivili abbandonano spazzatura e vecchi oggetti nelle aree verdi vicino al mare
i rifiuti accumulati dietro il piazzale dei parcheggi (foto pala)
I rifiuti accumulati dietro il piazzale dei parcheggi (foto Pala)

Il litorale di Porto Torres affonda nel degrado tra pali divelti, rifiuti abbandonati sulle rocce e docce intasate.

Lungo il perimetro costiero a dominare è la pista ciclabile, tra buche e tratti sconnessi.

Arriva fino alla chiesetta di Balai Lontano, dove la vegetazione chiude il passaggio agli amanti dello jogging e dell'aria aperta.

Ovunque spazi verdi adibiti a discarica dove gli incivili depositano spazzatura di ogni tipo, tra materassi, ombrelloni e attrezzature da mare. Rifiuti che regnano proprio davanti la spiaggia di Balai, affollata di turisti e residenti.

Se ci si addentra nell'area verde del primo piazzale parcheggi, poco distante dalla spiaggia omonima, si possono trovare bustoni di immondizia, bidoni di plastica, indumenti, oggetti in ferro e cartacce.

Un lungo corridoio dove i "furbetti" hanno trovato un posto sicuro dove liberarsi di vecchio materiale, abbandonato in modo indiscriminato dietro gli alberi e in mezzo alla vegetazione.

Nessun controllo e neppure una sanzione che possa funzionare da deterrente. E se qualcuno intende usufruire delle docce di Balai, dopo un tuffo nelle acque azzurre dell'arenile, ha fatto male i conti con un servizio ormai intasato da giorni, con uno scarico che emana solo cattivi odori e una scia d'acqua che scorre lungo il prato.

La denuncia è del consigliere comunale Davide Tellini: "Da decine di giorni oramai lo scarico della unica doccia di Balai è intasato dalla sabbia della spiaggia, fatto che provoca lo sversamento delle acqua direttamente verso la conca più bella di Porto Torres. Con tutte le conseguenze igienico sanitarie del caso. Molti oramai i bagnanti che si rifiutano di farsi una doccia per le precarie condizioni in cui versa il servizio".

Più avanti c'è la chiesetta antica di San Gavino a Mare incorniciata da erbacce.

Forse qualcuno pensa che possa abbellire quel luogo di culto tanto caro ai turritani quanto ai turisti, ma basterebbe poco per eliminare quel degrado che macchia un patrimonio culturale così prezioso.

Uno spettacolo indegno, una vera giungla di rifiuti, in cui è bello vedere che un gazebo vandalizzato nei giorni scorsi è stato subito riparato per ospitarvi la celebrazione di un matrimonio, ma c'è tutta una cornice che stona e non basta un semplice intervento ordinario, urge la manutenzione straordinaria e la vigilanza dei luoghi.

Il degrado del litorale e della pista ciclabile rappresenta senza dubbio un brutto biglietto da visita per una potenziale località turistica, se consideriamo che l'infrastruttura per ciclisti e pedoni è stata realizzata su una delle strade più trafficate e frequentate dai visitatori.

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