CRONACA SARDEGNA - ORISTANO E PROVINCIA

vicino allo stagno

Santa Giusta, un cavallo abbandonato in periferia spaventa i passanti

È successo a una donna, che era a passeggio con i due cani. L'Enpa di Oristano ha inviato una lettera di diffida al sindaco
il cavallo abbandonato
Il cavallo abbandonato

Stava portando a spasso i due cagnolini, a ridosso del boschetto nello stagno di Santa Giusta, accanto al paese, quando improvvisamente si è trovata davanti un minaccioso cavallo. L’animale, forse, non ha gradito la presenza dei cani e ha impennato costringendo la donna a scappare precipitosamente insieme ai cani.

La donna, poche ore dopo l’episodio, avvenuto lo scorso sabato, ha segnalato quanto le era accaduto ai carabinieri della stazione di Santa Giusta e all’Enpa, l’ente protezione animali di Oristano. La presenza del cavallo alla periferia del paese, tra lo stagno e il boschetto, non era però una novità; lo sapevano già i carabinieri, il servizio veterinario della Assl e il Comune. Dopo la segnalazione della donna, l’Enpa di Oristano ha inviato una lettera di diffida al sindaco di Santa Giusta (per conoscenza anche alla Assl e al Questore), invitandolo a prendere immediati provvedimenti per mettere in sicurezza il cavallo.

“Erano pervenute all’Enpa già diverse segnalazioni sulla presenza dell’animale, abbandonato e senza microchip a ridosso dello stagno – spiega l’ispettore delle guardie zoofile Giovanni Contini –. Dopo il pericolo corso sabato scorso dalla donna, che ha rischiato seriamente di essere travolta dall’animale, ho chiesto al sindaco di sanare quel potenziale pericolo, spiegandogli che l’Enpa è comunque disponibile a trovare una soluzione per portare via il cavallo. Ma spetta per legge al sindaco ogni attuale responsabilità”.

Dal Comune di Santa Giusta è arrivata la risposta, alquanto sintetica, del primo cittadino: “Mi è stato segnalato verbalmente dai carabinieri che dovevano svolgere alcune indagini circa la proprietà dell’animale – spiega Antonello Figus – e poi comunicare ufficialmente al Comune le procedure del caso”. Intanto il pericolo rimane ed è preferibile evitare di passeggiare da quelle parti.

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