CRONACA SARDEGNA - GALLURA

l'alluvione

Il ciclone Cleopatra, sei anni dopo la strada è ancora incompleta

Sit-in del comitato sulla provinciale per chiedere la ripresa dei lavori

La Gallura ha pagato un tributo altissimo all'alluvione del 2013 che ha causato 13 vittime, sei a Olbia, quattro ad Arzachena e tre nel crollo del ponte di Monte Pino. In totale in Sardegna si conteranno complessivamente 19 morti e danni per centinaia di milioni di euro.

Oggi il dato di fatto è sotto gli occhi di tutti: a sei anni dalla tragedia Cleopatra la strada non è ancora stata ricostruita. E oggi è stato organizzato un sit-in sulla provinciale per difendere la memoria delle vittime e invocare la ripresa dei lavori.

"In Italia ci sono cittadini di serie A, B e C - dice Giuseppina Pasella, presidente del Comitato di Monte Pino -. Probabilmente noi non rientriamo in nessuno di questi".

"Chiediamo una risposta che sia concretezza - dice Carlo Duilio Viti, sindaco di Sant'Antonio di Gallura -. Non vogliamo più scuse, non vogliamo più attendere". "Apprezzabile lo sforzo del comitato - gli fa eco Gianni Addis, vicesindaco di Tempio - che richiama l'attenzione degli amministratori per far sì che si faccia fronte comune, soprattutto nei confronti della Regione".

"Un ricordo indelebile - le parole di Marisa Careddu, sindaco di Luras - a cui si unisce la rabbia: siamo qui sei anni dopo a vedere la strada ancora al punto di partenza, o quasi". "In questo tratto di strada ci sono state tre vittime - ricorda Gianfranco Pinducciu, sindaco di Telti - e una si è salvata solo grazie alla prontezza di riflessi dei soccorritori".

Stasera a Olbia ci sarà una fiaccolata per ricordare i suoi sei morti: l'appuntamento è fissato per le 20.30, di fronte alla chiesa di Sant'Antonio. La camminata del ricordo e del dolore arriverà sino alla zona del canale di via Belgio, la strada in cui persero la vita mamma e figlia. Passando attraverso le case e le vie in cui rimasero intrappolate altre quattro persone.

Anche ad Arzachena l'omaggio alle sue quattro vittime, un'intera famiglia italo-brasiliana che viveva in uno scantinato di una villetta e venne travolta dalla furia dell'acqua, con una cerimonia di commemorazione in piazza XVIII Novembre alla presenza del sindaco Roberto Ragnedda.

(Unioneonline/D)

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