CRONACA SARDEGNA - GALLURA

il caso

L'Ats di Olbia mette sotto accusa i primari

Le prime notifiche sono indirizzate al primario dell'Unità operativa di Chirurgia, Luigi Presenti, e al collega Vincenzo Bifulco, responsabile dell'Uo di Radiologia
il presidio davanti all ospedale giovanni paolo secondo (l unione sarda satta)
Il presidio davanti all'ospedale Giovanni Paolo secondo (L'Unione Sarda - Satta)

La mano pesante dell'Ats sul caso Olbia. Stando a indiscrezioni, su input del direttore sanitario dell'Azienda della Salute, Maurizio Locci, sono partiti i procedimenti disciplinari per alcuni primari dell'ospedale "Giovanni Paolo II". I dirigenti che a partire dal giugno scorso hanno pubblicamente denunciato i gravissimi rischi per i pazienti causati dalla mancanza di specialisti in reparti chiave. Le prese di posizione dei medici sono culminate, a metà luglio, in una seduta del Consiglio comunale, nel corso del quale sono state denunciati apertamente, sia i rischi per i malati dovuti alla mancanza di anestesisti, sia le presunte mancate risposte dell'Ats alle continue sollecitazioni da parte della Assl di Olbia. Le prime notifiche sono indirizzate al primario dell'Unità operativa di Chirurgia, Luigi Presenti, e al collega Vincenzo Bifulco, responsabile dell'Uo di Radiologia. L'Ats, come prevede la normativa in vigore, ha comunicato l'avvio dei procedimenti, in modo da rendere possibili le attività preparatorie delle difese degli interessati.

Le dichiarazioni

L'attenzione dell'Ats, che nelle note fa riferimento al Contratto nazionale dei dirigenti medici, è concentrata su alcuni episodi avvenuti a partire dal 20 giugno. Il clima di esasperazione e le difficoltà oggettive dei primari (anche loro esposti ad altissimi rischi professionali) determinarono delle forti e nette prese di posizione dei coordinatori dei reparti del "Giovanni Paolo II", sui social e sugli organi di stampa. Il primario Vincenzo Bifulco, in più occasioni, ha contestato il depotenziamento degli ospedali di Olbia e La Maddalena, arrivando ad annunciare le sue dimissioni. Per quanto riguarda la posizione di Luigi Presenti, è rilevante l'articolato intervento dello specialista nel corso del Consiglio comunale di Olbia. Il responsabile di Chirurgia, con argomentazioni pacate e facendo riferimento anche a problematiche generali (come la carenza drammatica di specialisti) denunciò i rischi per i pazienti, in caso di doppie urgenze nelle sale operatorie del "Giovanni Paolo II". A quanto pare sono imminenti altre notifiche per i primari che hanno partecipato al Consiglio comunale e a manifestazioni pubbliche. La prima convocazione davanti all'organismo disciplinare dell'Ats è per metà settembre. I primari attendono di conoscere i dettagli delle contestazioni per prendere posizione. Il sindaco di Olbia, Settimo Nizzi, ha già detto: «Chi ha parlato in Consiglio comunale lo ha fatto non per polemizzare, ma perché era necessario farlo». La politica gallurese è già in subbuglio per l'avvio dei procedimenti. Il consigliere regionale del Pd, Giuseppe Meloni, annunciando una interrogazione urgente, ha parlato di metodi da regime totalitario.

La delega della Procura

Il procuratore di Tempio, Gregorio Capasso ha firmato una delega di indagine sulla situazione del "Giovanni Paolo II" e la polizia giudiziaria è già al lavoro. La novità sul fronte delle indagini, è che la sanità olbiese non è più oggetto di una verifica preliminare, ma di una vera e propria inchiesta.

Andrea Busia

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