CRONACA SARDEGNA - GALLURA

La truffa

Cinghiale contro auto, ma l'animale è scongelato: due sorsesi nei guai

Secondo la Procura di Tempio, un finto incidente simulato per ottenere il risarcimento del danno
un cinghiale (foto l unione sarda)
Un cinghiale (foto L'Unione Sarda)

Il nuovo piatto della cucina sarda stava per essere servito ai forestali della Stazione di Luogosanto: cinghiale scongelato a bordo strada, con relativo conto a carico della Regione. Per la Procura di Tempio una truffa, iniziata davanti a un freezer e proseguita sulla Provinciale 90, la Santa Teresa - Castelsardo, vicino all'ingresso del borgo turistico di Vignola. Sulla carta, un brutto incidente stradale, uno scontro frontale tra un'utilitaria e un cinghiale di grandi dimensioni. Subito segnalato ai forestali, perché senza i rilievi di rito, il rimborso dei danni provocati dall'animale non c'è. Ma il povero cinghiale non c'entrava niente con il frontale, non aveva provocato l'incidente sulla Provinciale 90. Perché? Semplice, non poteva essere stato lui ad attraversare la strada, visto che qualche ora prima dell'impatto si trovava dentro un freezer.

SERVITO FREDDO - Il giallo del cinghiale scongelato che si sposta nella campagna gallurese, ora, è il tema centrale di un'inchiesta aperta a carico di due persone. Stando a quanto trapela dalla Procura di Tempio, si tratterebbe di due sorsesi che adesso devono difendersi dall'accusa di truffa aggravata ai danni della Regione. La Procura di Tempio, infatti, ha sviluppato la sua tesi, sulla base dell'informativa inviata dal Corpo forestale. Il povero cinghiale, quando è arrivato sulla Sp 90, era già morto stecchito. Anzi, secondo il pm, era stato tolto da un freezer per poter simulare un incidente stradale, con i danni a carico della Regione. Una storia alla quale è difficile credere, ma, per ora, l'unica spiegazione possibile a quanto avvenuto qualche settimana fa vicino a Vignola, nel litorale di Aglientu. Lo dicono gli atti di un'indagine che ipotizza un raggiro bene organizzato e quasi riuscito. Sono stati alcuni dettagli, a tradire i presunti ideatori della stangata. Soprattutto grazie al coinvolgimento di un veterinario, chiamato dai forestali a risolvere il giallo del cinghiale servito troppo freddo.

LA TRUFFA - Il caso del cinghiale scongelato inizia con la chiamata di un automobilista al Corpo Forestale. La richiesta è di routine in Gallura, dove si è arrivati a sessanta richieste di risarcimento all'anno, per i danni provocati dai cinghiali sulle strade. Una persona segnala un incidente sulla Sp 90 e chiede l'intervento dei forestali per i rilievi. Il verbale serve per ottenere il risarcimento del danno, se viene provocato dalla fauna selvatica. Il personale della Stazione di Luogosanto, quando arriva sul posto, nota subito alcune anomalie. Come un taglio netto appena sotto il collo del cinghiale. In ogni caso, le operazioni procedono normalmente, gli automobilisti lamentano l'incidente e mostrano il responsabile: il cinghiale senza vita sulla carreggiata. Lo scenario cambia quando viene chiesta la consulenza di un veterinario, che attraverso il taglio nella pancia, tocca i visceri dell'animale. Il corpo del cinghiale, all'interno, è completamente ghiacciato. Non freddo, ma in via di scongelamento. Il verbale di ricostruzione dell'incidente, diventa il primo atto dell'indagine per la presunta truffa. Ora la Procura sta valutando tutta la documentazione acquisita sul caso. La sensazione è che il cinghiale sia stato già scagionato. Mentre qualche spiegazione dovranno darla gli automobilisti che lo hanno accusato, secondo il pm, dopo averlo tolto da un freezer.

Andrea Busia

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