CRONACA SARDEGNA - CAGLIARI

l'odissea

Turisti Usa respinti a Elmas: la vicenda finisce sul New York Times

Il giornale americano riferisce l'accaduto e le polemiche. Il sindacato di polizia attacca: "Gli agenti hanno fatto solo rispettare la legge"
l aeroporto di elmas e il titolo del new york times
L'aeroporto di Elmas e il titolo del New York Times

Fa il giro del mondo la vicenda dei turisti americani bloccati all'aeroporto cagliaritano di Elmas per le restrizioni dovuti all'emergenza coronavirus.

Quanto è accaduto è anche finito su uno dei più noti e prestigiosi quotidiani Usa, il New York Times, che ha pubblicato un articolo dal titolo "Report: Sardinia Blocks Americans Who Land in Private Jet". (Tradotto: La Sardegna blocca americani che atterrano con un jet privato)

Nel pezzo (che riprende anche, citandoli, i resoconti de L'Unione Sarda) si ricostruisce l'odissea dei passeggeri, arrivati con un volo privato dal Colorado, dal momento del blocco sino alla ripartenza destinazione Birmingham.

Nello stesso articolo si dà anche conto della presa di posizione della Regione Sardegna, che aveva chiesto alle autorità aeroportuali più elasticità, e delle dichiarazioni dell'assessore regionale al Turismo Gianni Chessa, che aveva raggiunto lo scalo per esprimere solidarietà ai turisti americani.

Il Nyt accenna anche alle polemiche, innescate dal centrodestra, che ha preso spunto dalla vicenda per attaccare il governo Conte sugli sbarchi ("Fanno sbarcare i migranti sulle coste della Sardegna ma respingono i turisti").

Curiosità: nell'articolo i cognomi di Solinas e Chessa vengono però scritti in maniera clamorosamente sbagliata.

Reazioni sono arrivate anche dal sindacato di polizia Siap, che per voce del segretario provinciale Mauro Aresu ha preso posizione sulle accuse di eccessiva rigidità mosse da alcune parte alle forze dell'ordine dello scalo.

"La polemica sulla vicenda del gruppo di americani respinti all'aeroporto di Elmas, purtroppo alimentata anche da alcuni esponenti politici, ci ha profondamente offeso", scrive Aresu in una nota. Aggiungendo: "La Polizia di Stato deve far rispettare la legge e così è stato fatto".

"Tutto il personale della Polizia di frontiera - aggiunge il sindacato - ha solo fatto rispettare la legge. È vero che in Sardegna è più facile arrivare con il barchino in barba a una miriade di norme, però anche in questo caso spetta alla politica trovare soluzioni, che noi reclamiamo da anni. Chiediamo quindi rispetto per chi ha fatto solamente il proprio dovere".

(Unioneonline/l.f.)

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"Trattati come delinquenti" (Video di M.Ruffi):

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