ECONOMIA

Cgia mestre

Artigiani sardi alle corde, il nuovo lockdown sarebbe il ko

Nell'Isola oltre 200 imprese hanno chiuso nel primo semestre del 2020
immagine simbolo (archivio l unione sarda)
Immagine simbolo (archivio L'Unione Sarda)

Un nuovo eventuale lockdown darebbe al comparto artigiano della Sardegna forse il colpo del ko. A denunciarlo l'ultimo report della Cgia di Mestre, che ha censito nell'Isola la scomparsa di oltre 200 imprese nel primo semestre dell'anno.

Ma il bilancio è nero in tutto il Paese: sia nel primo (-10.902) che nel secondo trimestre 2020 (+6.456) i saldi sono stati infatti tra i peggiori degli ultimi 10 anni, a conferma che l'artigianato, come del resto tutte le attività di prossimità, non è stato in grado di reggere l'urto dello choc pandemico.

La Sardegna anche in questi mesi paga la particolare flessione accusata dal comparto oristanese, per il secondo semestre consecutivo vittima di un'emorragia di imprese senza paragoni nelle altre province. Il territorio occidentale da gennaio a giugno di quest'anno si piazza addirittura al quindicesimo posto in Italia per perdita di aziende artigiane con un saldo negativo di 104 unità. Poco più giù troviamo Cagliari, con un 57 aziende chiuse in più rispetto a quelle nate nello stesso periodo, Nuoro (-34) e Sassari, tra le ultime posizioni della graduatoria nazionale con solo 6 aziende perse.

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