ECONOMIA

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Sciopero, lavoratori Eni dal Prefetto: "Chiediamo l'intervento di Conte"

La manifestazione dopo il lockdown e la contrazione delle attività di manutenzione
la manifestazione dei lavoratori eni (foto pala)
La manifestazione dei lavoratori Eni (foto Pala)

Presidio di sindacati e lavoratori indiretti davanti ai cancelli dello stabilimento Eni di Porto Torres.

Dopo il lockdown e la contrazione delle attività di manutenzione che nonostante gli impegni le aziende non hanno riavviato e in considerazione della mancata attuazione degli investimenti nella chimica verde, i sindacati di categoria Cgil, Cisl, Uil, dopo l'assemblea del 5 ottobre, hanno proclamato una giornata di sciopero del sito industriale per l'intera giornata di giovedì 22 ottobre.

Le associazioni sindacali Cgil, Cisl e Uil promuoveranno in piazza d'Italia davanti alla Prefettura un presidio con una rappresentanza di lavoratori dello stabilimento che insieme ai segretari generali consegneranno un documento alla Prefetta Maria Luisa D'Alessandro, con il quale si richiede al presidente del Consiglio dei Ministri, Giuseppe Conte, di convocare con urgenza le parti firmatarie del protocollo del 2011 per favorire la rapida e completa realizzazione degli impegni e degli investimenti previsti.

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