ECONOMIA

in liquidazione

Air Italy, un bando-lampo per la vendita della Compagnia

La formula scelta è quella della divisione in due lotti: si potranno presentare offerte per il ramo dell'aviazione e per quello della manutenzione
lavoratori air italy in protesta (ansa)
Lavoratori Air Italy in protesta (Ansa)

Il momento forse non è quello giusto, ma i liquidatori di Air Italy ci provano: ieri è stato pubblicato il bando per cercare un acquirente per la compagnia, messa in liquidazione un mese fa dai soci Alisarda e Qatar Airways.

I due rami - La formula scelta è quella della divisione in due lotti: si potranno presentare offerte per il ramo dell'aviazione e per quello della manutenzione. Ma le società eventualmente interessate potranno anche scegliere di acquistare il lotto unico, che comprende entrambe le attività. Il bando è comparso sul Financial Times, ed è forse la prima volta che una procedura del genere venga pubblicizzata sui giornali internazionali. Le compagnie avranno tempo fino al 25 marzo, mercoledì prossimo, per presentare un'offerta. Poi, se verranno ricevute le manifestazioni di interesse, ci sarà «l'invito a condurre una due diligence che dovrà concludersi indicativamente entro il termine di 10 giorni dalla data di ammissione alla data room virtuale allestita da Air Italy», è scritto nel bando, che è stato pubblicato anche nel sito internet della società olbiese.

Stop ai licenziamenti - Intanto è arrivata anche la sospensione dei licenziamenti (che durerà 60 giorni) per i 1.453 dipendenti della compagnia: il provvedimento è contenuto nel decreto "Cura Italia" , che ferma le procedure avviate dal 23 febbraio in poi, cioè dalla data di inizio dell'epidemia di coronavirus.Air Italy, in liquidazione dall'11 febbraio, aveva attivato la procedura di licenziamento collettivo il 3 marzo.

Polemiche - Nel frattempo è scontro tra i sindacati del settore trasporti. Da una parte Cisl, Uil e Ugl, dall'altra la Cgil. Nel mirino c'è il segretario della Filt Arnaldo Boeddu, accusato di «voler apparire a tutti i costi sui media» e di non aver firmato un documento unitario destinato alla Giunta regionale, dedicato alle difficoltà che stanno attraversando i lavoratori degli aeroporti sardi. «In un momento così complesso serve pragmatismo e non primedonne», avvertono Gianluca Langiu (Fit Cisl), Elisabetta Manca (Uiltrasporti) e Jessica Lisanti (Ugl Ta).

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