ECONOMIA

la compagnia in crisi

Air Italy, "irritazione" del Ministero. Ryanair pronta a farsi avanti

Il ministro Paola De Micheli dopo la messa in liquidazione: "Chiediamo ai commissari di cercare alternative alla strada intrapresa". Federalberghi: "Già fioccano le cancellazioni"
un aereo air italy (archivio l unione sarda)
Un aereo Air Italy (Archivio L'Unione Sarda)

Ryanair è pronta a farsi avanti su Air Italy dopo la notizia della messa in liquidazione della compagnia.

Maggiori dettagli saranno resi noti domani, in un incontro cui parteciperanno David O'Brien e Chiara Ravara, rispettivamente chief commercial officer e head of sales&marketing della compagnia low cost irlandese.

Intanto il ministro dei Trasporti Paola De Micheli ha comunicato ai commissari di Air Italy la propria "forte irritazione" per la decisione assunta senza il coinvolgimento delle istituzioni.

"Ai rappresentanti dell'azienda - spiega una nota del Mit - è stata avanzata la richiesta di esplorare percorsi alternativi alla liquidazione in bonis in grado di garantire le maggiori tutele possibili ai lavoratori, oltre alla continuità dei voli".

"Obiettivo prioritario del Governo - aggiunge il ministero - è la tutela dell'occupazione, motivo per cui la prossima settimana è stato fissato un nuovo incontro con i liquidatori, i sindacati e i rappresentanti delle due Regioni coinvolte, Sardegna e Lombardia, per un ulteriore approfondimento delle proposte oggi avanzate".

Anche il ministero del Lavoro e quello dello Sviluppo stanno seguendo la vicenda. "Già da ieri abbiamo dato il nostro pieno supporto a tutta l'azione di governo e quindi nei prossimi giorni vedremo come affrontare la situazione", ha spiegato il ministro del Lavoro Nunzia Catalfo.

I DIPENDENTI - Tra i lavoratori, ovviamente, serpeggiano rabbia e amarezza. "La vana retorica dei rappresentanti istituzionali che cadono dal pero e fanno finta di non conoscere la situazione, da noi denunciata da mesi, fa solo ribollire il sangue ai 1.200 lavoratori, di cui 500 sardi, che sarà impossibile ricollocare in un tessuto economico tra i più poveri d'Europa", commenta Marco Bardini, leader regionale dell'Anpav, l'associazione nazionale degli assistenti di volo, e dipendente di Air Italy.

"Noi non ci rassegniamo - aggiunge a nome di tutti i i colleghi - anche se non ci sono parole per descrivere il nostro stato d'animo di questo momento".

Poi la richiesta alle istituzioni: "Si attivi subito un tavolo interministeriale al Ministero dello Sviluppo Economico, con quello dei Trasporti e del Lavoro e con la vigilanza della Regione Sardegna e Lombardia per mettere in sicurezza i lavoratori e le loro famiglie fino a che non si sarà trovata una soluzione".

IL CONSIGLIO REGIONALE - Intanto, il consiglio regionale della Sardegna ha deciso di scrivere un ordine del giorno bipartisan sulla crisi che ha colpito l'azienda anche in vista delle conseguenze sui 1.200 dipendenti, 550 dei quali in Gallura.

L'obiettivo, ha spiegato il capogruppo del Psd'Az Franco Mula, "è invitare l'Assemblea a schierarsi a fianco al presidente della Regione in una vertenza molto complicata assieme a quella sulla continuità aerea da e per la Sardegna: serve senso responsabilità da parte di tutti, perché che Air Italy stesse accumulando debiti si sapeva già dalla passata legislatura nell'indifferenza totale, cerchiamo di trovare in questi momenti di difficoltà i motivi di unione".

"Stiamo costruendo l'ordine del giorno - ha aggiunto Mula - e non credo che troveremo ostacoli per avere il voto unanime dell'Aula, visto che è un problema che riguarda tutti i sardi".

Anche il consigliere del Pd Giuseppe Meloni sottolinea che "il Consiglio ha il dovere di dare un segnale all'azienda, ai lavoratori, al governo e alla Regione affinché sia presa in mano la situazione".

ALLARME TURISMO - E mentre la politica cerca, per quanto ormai possibile, di correre ai ripari, Federalberghi lancia l'allarme sulle pesanti ripercussioni che la crisi Air Italy sta già innescando per l'economica dell'Isola.

"I principali tour operator mi mostrano liste di gruppi con migliaia di prenotazioni che saranno cancellate a causa dell'incertezza sulla possibilità di arrivare a Olbia. Fioccano le cancellazioni delle prenotazioni di pacchetti di camere già bloccate", spiega il presidente, Paolo Manca. Aggiungendo, amaro: "È già un disastro non solo per il turismo, ma per tutta l'economia della Sardegna".

(Unioneonline/l.f.)

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