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Autotrasportatori sardi: "Il governo ci dia risposte o blocchiamo tutto"

Giovanni Antonio Mellino, presidente di Confartigianato Trasporti Sardegna: "A rischio la sopravvivenza di migliaia di imprese"
giovanni antonio mellino (archivio l unione sarda)
Giovanni Antonio Mellino (Archivio L'Unione Sarda)

Sono pronte a fermarsi se non otterranno dal governo le risposte per la loro categoria. Sono le imprese artigiane degli autotrasportatori sardi (1.600 nell'Isola più le 51mila del resto d'Italia).

Come spiega Giovanni Antonio Mellino, presidente di Confartigianato Trasporti Sardegna, sono in attesa dell'incontro che si terrà a Roma giovedì col ministro dei Trasporti, Paola De Micheli.

Se il governo non dovesse mantenere l'impegno sul recupero delle accise per i veicoli euro3 e sui 240 milioni di euro promessi destinati agli incentivi per investimenti, rimborsi pedaggi autostradali, deduzioni forfettarie per le spese non documentate e deduzioni per il contributo al servizio sanitario nazionale e incentivi per la formazione, gli operatori sono pronti a bloccare tutto.

"Dall'analisi dei provvedimenti contenuti nella Legge di Bilancio e nel DL Fiscale – aggiunge Mellino - l'autotrasporto italiano esce gravemente penalizzato, con tagli irricevibili sui fondi per il recupero accise sui veicoli euro 3 e sulle risorse per la competitività del settore, mai discussi con le rappresentanze, che compromettono la sopravvivenza stessa di migliaia di imprese".

In particolare, "qualsiasi taglio ai rimborsi delle accise per un settore che inquina solo per il 4,6% del totale e ha già ridotto negli anni le proprie emissioni climalteranti è inaccettabile".

Il rimborso per le imprese artigiane è un diritto che spetta agli autotrasportatori italiani per il contenimento dei costi e, sostiene Confartigianato, deve restare un provvedimento intoccabile.

"Questo comunque - sottolinea Mellino - non significa che il nostro settore non avverta la necessità di affrontare la questione della tutela dell’ambiente però il Governo dovrebbe prevedere un serio piano programmatico che permetta alle imprese di affrontare la transizione ecologica mantenendo competitività, redditività e dignità".

Intanto sono in programma diverse assemblee territoriali nelle quali verranno coinvolti gli autotrasportatori e anche i parlamentari della Sardegna.

(Unioneonline/s.s.)

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