ECONOMIA

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Porto Canale, ecco il decreto: lavoratori in cassa integrazione

L'accordo prevede per gli ormai ex dipendenti Cict l'80% dello stipendio per un anno

"Dopo la firma del Ministero del Lavoro sul decreto relativo alla cassa integrazione per cessata attività dell'azienda, la Regione attiverà le procedure per l'erogazione in tempi brevi, da parte dell'Inps, della cassa integrazione destinata ai 207 lavoratori del Porto Canale di Cagliari".

Lo ha detto l'assessore regionale del Lavoro, Alessandra Zedda a proposito del futuro dei dipendenti della Cict, controllata dall'azionista di maggioranza Contship (92 per cento) e dal Cacip (8 per cento).

L'accordo prevede, come stabilito dal "decreto Genova", la cassa integrazione per un anno con l'80% dello stipendio per i lavoratori (71% a carico del Ministero del Lavoro e 9% dell'azienda) e un programma regionale di politiche attive del lavoro.

"Siamo molto soddisfatti per il buon esito della vertenza che consentirà ai lavoratori di ricevere presto gli ammortizzatori sociali - ha concluso l'esponente della giunta Solinas - Ora puntiamo, con il Presidente della Regione, sul rilancio del Porto Canale e delle sue attività, considerando la strategicità dell'attività di transhipment per il Porto di Cagliari, così da conquistare un ruolo strategico nel Mediterraneo".

(Unioneonline/F)

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