ECONOMIA

la crisi

Porto Canale, Contship se ne va: a rischio 210 posti di lavoro

Il governatore lancia l'appello al governo: "Faccia qualcosa, e subito"
il porto canale (archivio l unione sarda)
Il Porto Canale (Archivio L'Unione Sarda)

"È necessario un immediato intervento del Governo con la convocazione di un tavolo nazionale urgente, che abbia l'obiettivo di trovare una soluzione ai problemi del Porto Canale di Cagliari, a cominciare dalla salvaguardia dei posti di lavoro".

Interviene anche il presidente della Regione, Christian Solinas, dopo l'annuncio dell'addio della Cict dallo scalo cagliaritano.

La Cict, gruppo Contship, ha aperto la procedura legale per il disimpegno della società che gestisce il traffico merci a Macchiareddu. Una decisione che mette a rischio oltre 200 posti di lavoro e sembra ormai imminente, con la lettera che dovrebbe arrivare ai lavoratori già domani.

"Il nuovo governo regionale, pur non avendo responsabilità sulla passata gestione della vertenza - sottolinea una nota della Regione - ha assunto da subito l'impegno con gli assessori competenti per rilanciare il porto e tutelare i lavoratori".

"Avevamo già manifestato questa necessità sin dal primo incontro, ora non è possibile aspettare oltre - ha aggiunto il presidente Solinas -. Dobbiamo aprire un confronto con la presidenza del Consiglio dei ministri, coi ministeri coinvolti nelle scelte e con la stessa azienda Cict, perché siamo convinti che l'attività di transhipment sia fondamentale per lo sviluppo del Porto di Cagliari e per il suo ruolo strategico nel Mediterraneo. Un sistema in crisi da qualche anno e che, come Giunta regionale, ci troviamo ad affrontare con urgenza, soprattutto pensando agli oltre 300 lavoratori coinvolti".

"Auspichiamo che la Cict riveda le sue scelte, trovando un accordo che coinvolga anche l'Autorità portuale della Sardegna e non prescinda da un intervento del Governo nazionale con soluzioni già prese in considerazione per altri porti italiani che hanno avuto simili difficoltà", ha concluso il presidente Solinas.

Sulla vicenda è intervenuto Massimo Deiana, presidente dell'Autorità di Sistema Portuale del Mare Sardegna, che chiarisce come il porto di Cagliari sia "aperto ai traffici e perfettamente operativo in tutti i suoi settori: RO/RO, rinfuse, passeggeri, crociere, semirimorchi e auto".

In merito ai container, "nonostante il recente annuncio di un importante terminalista di chiudere la sua attività e licenziare il proprio personale, confermo ancora una volta che lo scalo è e rimane comunque in grado di ricevere e spedire container attraverso altri operatori che si stanno facendo carico del traffico".

(Unioneonline/D)

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