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La Sardegna vola a Las Vegas, sei start-up isolane al Ces VIDEO

Dal sensore wireless che monitora lo stato di salute delle piante al pavimento che trasforma i passi in energia: ecco le aziende innovative sarde che partecipano all'evento
(foto pxhere)
(Foto Pxhere)

Sono sei le aziende sarde che quest'anno parteciperanno al Ces di Las Vegas, la più grande fiera dell'elettronica al consumo del mondo che si terrà da oggi all'11 gennaio.

Un'importante vetrina per tutte le idee più innovative del momento con oltre 4mila espositori, 300 conferenze e un'affluenza media di 170mila partecipanti provenienti da 150 Paesi.

LE SARDE - Tra le isolane che hanno ottenuto il via libera dalla Regione Sardegna c'è (nel settore Digital World) Abinsula, azienda basata a Sassari ma che ha sedi anche a Torino e Cagliari e che si occupa di Web, Mobile, Smart TV e dei sistemi Embedded oltre a consulenze altamente specializzate nei settori dell'integrazione automobilistica.

"Abinsula - così si presentano nei loro canali ufficiali - si distingue nello sviluppo di software per il mondo automotive, dove le architetture elettroniche sono diventate e diventano sempre più strategiche e allo stesso tempo complesse e critiche dal punto di vista della sicurezza".

Ancora Autentico, con sede locale e operativa a Capoterra, che tratta di Foodtech e in particolare di anticontraffazione.

La piattaforma, che lavora in particolare sui prodotti enogastronomici come olio e vino e sulla moda, applica "etichette parlanti" proprio per testarne l'originalità.

La tecnologia è la nfc, e ambisce a tenere traccia dell'autenticità in tutto il mondo.

Nel settore Cleantech c'è Lifely, start-up anche questa sassarese, che ha creato Agrumino Orange: un "sensore wireless per monitorare le condizioni ambientali delle tue piante, che ti aiuta a curarle al meglio".

E sempre per gli amanti delle piante, un social network (Social Lifely) per condividere i progressi della propria flora e curarla con la comunità.

Ancora in settore ambientale Namastree: "L'albero che dà vita all'ambiente".

Cagliaritana, l'azienda "produce acqua potabile estraendola dalla condensazione dell'aria e una pompa sommergibile, genera energia pulita attraverso l'uso di isole fotovoltaiche, offre sistemi di emergenza con collegamento diretto alle unità di soccorso, purifica l'aria utilizzando la ionizzazione, è anche un punto Wi-Fi, può ricaricare batterie di telefoni cellulari, automobili e altri".

Luche, Capoterra, per la sezione Smart City ha creato Veranu.

Si tratta di una tecnologia innovativa "implementata nel pavimento sopraelevato ad alto valore aggiunto che converte, per effetto piezoelettrico, l'energia cinetica dei gradini in energia elettrica pulita".

"La tecnologia è realizzata con materiali riciclati per ridurre le emissioni di CO2, i costi di produzione e soddisfare le esigenze dei clienti finali, principalmente aziende pubbliche e private con aree di transito o aree di aggregazione (piazze, aeroporti, stazioni ferroviarie)".

Per la Smart Mobility Playmoove, che propone una formula di car sharing, ossia la "condivisione di auto e biciclette basata su stazioni Playmoove" che "offre un'esperienza senza precedenti nella gestione di aziende di mobilità basate su stazioni".

"Indipendentemente dal tipo di veicoli, dalle dimensioni della flotta o dalle specifiche esigenze operative e gestionali, la piattaforma ha un'anima modulare che rende possibile qualsiasi integrazione personalizzata oltre alle centinaia di funzionalità pronte all'uso".

(Unioneonline/D)

IL CES:

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