CULTURA

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"Novelle di viaggio", una mostra per costruire la memoria collettiva

I sindaci del Marghine hanno inaugurato l'esposizione dedicata alla "comunità che resiste alla crisi"
in sindaci inaugurano la mostra (foto a nachira)
In sindaci inaugurano la mostra (Foto A.Nachira)

Il Marghine "terra orgogliosa e austera, dove anche i nuraghi, i monumenti e i boschi guardano e accompagnano il transito incessante delle generazioni e lo scorrere delle stagioni", terra ospitale che rivela i segreti dei centenari e le abilità, le arti, i rituali e i mestieri di un popolo, capace di incantare e accogliere i visitatori.

"Novelle di viaggio. Anno Domini 1879" è un mix di poesia e immagini artistiche e suggestive, che racconta e descrive i piccoli borghi del Marghine, custodi di millenni di storia, cultura e valori. Un viaggio dal lento incedere tra le piazze di paese, le coorti antiche, le colline e i folti boschi, alla scoperta di una comunità capace di accogliere e coccolare i viaggiatori.

Questa mattina i sindaci del Marghine, primi testimoni di una comunità che resiste alla crisi sanitaria e socio economica, hanno inaugurato la mostra, esposta nello spazio Frades del Centro Intermodale in piazza due Stazioni. L'iniziativa, promossa dalle associazioni Maart e Badde Salighes 1879, rientra nel progetto di sviluppo locale "Marghine Cuore di Sardegna", che incentiva la crescita del benessere socio economico e culturale della Comunità.

"Le Novelle - spiega Cinzia Unali, project manager della Badde Salighes - sono estratti di un testo originale di un anonimo viaggiatore di fine '800, che descrivono le suggestioni provate visitando i borghi del Marghine. Ad essi ci siamo ispirati per raccontare i borghi ai giorni d'oggi attraverso un moderno mix di arte, letteratura, poesia, fotografia e produzione multimediale. La cultura infatti, è la leva fondamentale per lo sviluppo locale del territorio". Obiettivo: costruire una memoria collettiva dalla forte identificazione e caratterizzazione del territorio, dove cultura e identità accompagnano le scelte per il futuro.

"Durante l'anno -dice Franca Cuccuru della Badde Salighes- le collezioni fotografiche e le novelle di viaggio cambieranno col mutare delle stagioni, per dare voce gli artisti, abitanti del territorio compresi- nell'interpretazione del Marghine".

Nonostante il difficile momento legato alla crisi sanitaria ed economica le associazioni locali lavorano alacremente per lo sviluppo del territorio.

"Questo evento è una delle azioni del progetto master 'Marghine cuore di Sardegna' -spiega Cinzia Unali Proeject manager della Badde Salighes 1879-. Da adesso in poi appronteremo un piano di comunicazione annuale per mettere a sistema arti, fotografia, poesia, musica, che saranno racchiuse in un e-book da presentare a dicembre prossimo. Cultura e storia per raccontare una comunità che si muove verso la rinascita". "Il Centro intermodale, porta del Marghine che con lo spazio "Frades" ospita produzioni artistiche e multimediali -spiega Marco Benevole, direttore artistico Maart- mette la tecnologia al servizio dell'innovazione sociale, per rispondere in maniera nuova ai bisogni della comunità, aprendo anche ad altre zone del circondario, come la Planargia".

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