CULTURA

L'iniziativa

Le Università di Cagliari e Sassari insieme per sostenere il progetto "Sardegna verso l'Unesco"

I due rettori: "Le nostre conoscenze a disposizione, ma servono più fondi per la ricerca"
necropoli di su crucifissu mannu (archivio l unione sarda pala)
Necropoli di Su Crucifissu Mannu (archivio L'Unione Sarda - Pala)

Gli atenei di Cagliari e Sassari alleati per appoggiare il progetto "Sardegna verso l'Unesco" che, come ha ricordato nella conferenza stampa online Michele Cossa, presidente dell'omonima associazione, "ha già raccolto il sostegno della Regione e di oltre 340 consigli comunali dell'isola".

Maria Del Zompo, rettore dell'Università di Cagliari, ha evidenziato: "Abbiamo un patrimonio pre-nuragico e nuragico unico con oltre 8.000 nuraghi, 3.500 domus de janas e un migliaio tra Dolmen e Menhir. Va salvaguardato e valorizzato prendendo come base la ricerca scientifica. Anche per questo servono più fondi".

Il neo rettore dell'ateno di Sassari, Gavino Mariotti, ha aggiunto: "Le Università hanno il dovere di stare vicino al territorio e supportare a tutte le iniziative che portano sviluppo. Credo che come università dobbiamo anche prendere posizione sul tema delle scorie nucleari, perché rientra nella salvaguardia di questo patrimonio".

Alla conferenza stampa hanno preso parte per l'università sassarese anche Anna Depalmas, archeologa e componente del comitato scientifico dell'associazione "Sardegna verso l'Unesco", e per quella cagliaritana Riccardo Cicilloni, ricercatore specializzato nel settore preistoria e protostoria.

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