CULTURA

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I pellegrini al santuario per sciogliere il voto a San Costantino

C'è anche chi chiede una grazia
la statua di san costantino al santuario (foto orbana)
La statua di San Costantino al santuario (foto Orbana)

Nella prima giornata in cui si tenevano i festeggiamenti religiosi in onore di San Costantino, nonostante le messe siano state trasferite per motivi di sicurezza e organizzazione in parrocchia a Sedilo, sono stati diversi i pellegrini che hanno comunque raggiunto il santuario.

Sono arrivati alla corte di San Costantino chi per sciogliere un voto, chi per chiedere una grazia, chi per fare l'Ardia con i giri votivi attorno alla chiesa prima e poi a Sa Muredda. "Vengo al santuario da quando avevo 8 mesi e ho subito un'operazione importante. Mia nonna era molto devota di San Costantino, chiesero la grazia, mi hanno fatto la bandiera e io da allora sono sempre stata bene. Ogni anno raggiungo Sedilo per onorare San Costantino", racconta Marina Cau, 35 anni di Bonorva, con in braccio il figlio piccolo Giuseppe Costantino, così chiamato per onorare il Santo. La donna aggiunge: "Ogni volta facciamo l'Ardia per sciogliere il voto fatto. E poi seguiamo l'Ardia dei cavalieri. Il momento della partenza è il più eccitante: rappresenta San Costantino che vince su tutti. E questo ci dà la carica per affrontare il nuovo anno con nuovi obiettivi".

Con lei il marito Gavino Pintore 46 anni: "Anche io seguo mia moglie e partecipo sempre. Siamo molto devoti di San Costantino".

Mario Ruiu, 73 anni, arriva da Sassari: "Con mia moglie non saltiamo mai un anno: dal 1987 quando mi sono affidato a san Costantino perché non avevo né casa né lavoro. Dopo 15 giorni ho risolto entrambi i problemi: ho trovato lavoro a tempo indeterminato e mi è stata assegnata una casa popolare".

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