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Colpo di scena: il 6 e 7 luglio le messe per San Costantino trasferite dal santuario in parrocchia

Per il parroco "al santuario non ci sono le condizioni per garantire la sicurezza"
il santuario (foto orbana)
Il santuario (foto Orbana)

Colpo di scena per le celebrazioni in onore di San Costantino il 6 e 7 luglio.

A conclusione della messa al santuario, il parroco don Battista Mongili ha annunciato che ad eccezione di quelle in programma domani alle 6 e alle 7,30 le messe saranno trasferite tutte in parrocchia. Il parroco taglia corto sulla decisione presa: "Al santuario non ci sono le condizioni per garantire la sicurezza".

Dunque nella chiesa parrocchiale domani 6 luglio le messe per San Costantino si terranno alle 9, alle 11, alle 17, alle 18,30 e alle 20 mentre il 7 luglio, sempre in parrocchia, alle 6, alle 7,30, alle 9 e alle 11. Nella serata di venerdì si sono susseguiti alcuni atti del Comune. Ad una prima ordinanza a firma del responsabile del servizio amministrativo Alfredo Mameli che regolamentava solo il traffico veicolare al santuario è subito seguita una richiesta di integrazione da parte della Questura che chiedeva al sindaco di prevedere "il divieto di circolazione degli animali da soma e da sella anche quando non attaccati ad un veicolo".

Ciò "per tutelare l'incolumità fisica dei fedeli appiedati che saranno presenti". Nel documento firmato da Mameli non c'era però nessun cenno al divieto di accesso da parte dei cavalli, il punto che maggiormente preoccupa le forze dell'ordine. Dopo la richiesta della Questura il risultato è stata una nuova ordinanza.

Documento con il quale il sindaco Salvatore Pes ordina alla parrocchia, rappresentata dal parroco don Battista Mongili, che "garantisca lo svolgimento delle celebrazioni secondo le normative". Dovrà assicurare "il rispetto del divieto di assembramento e delle misure di distanziamento interpersonale di sicurezza".

Il parroco dovrà "garantire la presenza di un adeguato servizio d'ordine che garantisca l'afflusso e il deflusso dei fedeli nell'area del Santuario e che garantisca il divieto di circolazione dei veicoli e la conduzione di animali all'interno dello stesso santuario".

Sempre alla chiesa il compito di garantire la presenza "del servizio medico e di pronto soccorso, il servizio parcheggi all'interno dei chiusi di proprietà della Chiesa e dell'Associazione Santu Antinu e in eventuali altri chiusi di proprietà di privati cittadini". Stasera però la comunicazione che le funzioni si terranno a Sedilo e non al santuario.

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