CULTURA

La scoperta

Svelato il segreto delle cupole rinascimentali: la chiave nella disposizione dei mattoni

La particolare disposizione, in senso alternato, permette di generare una curva a spirale dall'equilibrio perfetto
la cupola di santa maria del fiore a firenze (foto da google)
La cupola di Santa Maria del Fiore a Firenze (foto da google)

Scoperto il segreto della geometria delle cupole rinascimentali, costruite senza l'uso di armature e casseforme. La chiave sta tutta nella particolare disposizione dei mattoni in senso alternato, che permette di generare una curva a spirale dall'equilibrio perfetto.

La scoperta, descritta sulla rivista Engineering Structures, si deve ad una ricerca dell'Università di Bergamo condotta in collaborazione con l'università di Princeton. Tra gli esempi più celebri ci sono le cupole del Duomo e della Cattedrale di Santa Maria del Fiore di Firenze, ma essendo tutte intonacate, finora non si era riuscito a capire come ci si fosse riusciti. Ad aiutare a risolvere il mistero sono state la cupola di una chiesa di Montefiascone (Viterbo) e una di quelle laterali di San Pietro, costruita da Antonio Sangallo il Giovane, che non erano intonacate e quindi mostravano la disposizione dei mattoni. "La tecnica è stata messa a punto prima dal Brunelleschi, ispiratosi ai Romani e ai Persiani, e poi sviluppata nel '500 da Antonio Sangallo e dagli architetti francesi", spiega Attilio Pizzigoni, uno degli autori dello studio insieme a Vittorio Paris.

Attraverso un software i ricercatori hanno realizzato un sistema di verifica dell'equilibrio in fase di costruzione, che ha permesso di capire che ogni singolo mattone doveva avere un suo equilibrio.

Poi hanno sviluppato un algoritmo per verificare, passaggio per passaggio, questa analisi. "Abbiamo visto che ogni mattone incide sull'equilibrio e la resistenza della cupola. Sono stati disposti a spina di pesce, generando delle curve a spirale, dette spirali lossodromiche, che traggono origine dalle rotte nautiche, perché erano delle curve con un angolo costante", continua Pizzigoni. In questo modo, gli elementi verticali comprimevano quelli in orizzontale, "definendo un arco piatto, e si otteneva l'equilibrio. Questo sistema di costruzione - conclude Pizzigoni -, oltre ad essere meno costoso, può essere usato anche oggi. In America sono convinti che anche un robot possa costruire una cupola in questo modo. Cosa che stanno già facendo, per realizzare cupole con mattoni di vetro".

(Unioneonline/v.l.)

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