CULTURA

l'iniziativa social

Ulassai, fuori dagli spazi fisici del museo

Un percorso con interviste, documentari e contenuti multimediali
(foto elisabetta loi)
(foto Elisabetta Loi)

Un mese fa è partita la campagna #iorestoacasa promossa dal Ministero dei ben culturali. Ora la Fondazione Stazione dell'Arte di Ulassai traccia un primo bilancio di #ProssimaFermata, l'iniziativa con cui ha avviato una programmazione culturale alternativa, con l'intento di uscire - temporaneamente - dagli spazi fisici del museo e mantenere vivo il dialogo con il pubblico attraverso i social. In poco meno di 30 giorni l'idea di portare la Stazione dell'Arte nelle case di tutti i potenziali fruitori del suo patrimonio culturale è stata premiata con ottimi risultati.

Sin qui è stato proposto un percorso lungo il quale, alle varie fermate, i passeggeri hanno trovato interviste, documentari, trasmissioni radiofoniche in podcast e altri contenuti multimediali.

La performance virtuale è stata eccezionale con 19,1 mila interazioni, 2,8 mila click sul link e 120,7 mila per la copertura dei post. «Si tratta di una testimonianza del potente messaggio artistico di Maria Lai - dichiara Davide Mariani, direttore del Museo Stazione dell'Arte - che risulta sempre attuale in questi giorni controversi ed è capace di raggiungere con maggiore efficacia un numero in continua ascesa di persone da ogni parte del mondo».

Tra i vari contenuti proposti figura in anteprima sui canali social dell'istituzione museale il cortometraggio dal titolo "Ulassai. Una Stazione per l'Arte", per la regia di Maddalena Bregani, autrice del documentario "Sulle tracce di Maria Lai" presentato in anteprima mondiale lo scorso 19 febbraio 2020 al MAXXI di Roma: l'opera inedita ripercorre le iniziative realizzate in occasione del centenario della nascita di Maria Lai.

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