CULTURA

Il progetto

I makers sardi fanno squadra: il nuovo laboratorio per idee utili a chi combatte il Covid

Il gruppo di lavoro, "Makers Pro Sa Sardigna", già pronto alla consegna di 340 schermi facciali
gli schermi facciali (foto ufficio stampa)
Gli schermi facciali (foto ufficio stampa)

Lavoro di squadra per mettere insieme le conoscenze e aiutare l'isola nella crisi causata dal coronavirus.

Si è costituito il gruppo di lavoro "Makers Pro Sa Sardigna", team che coinvolge tanti makers fra cui Abinsula, FabLab Uniss, Università degli studi di Sassari, Accademia di Belle Arti "Mario Sironi" (ArtLab), AILUN/Simannu - Fab Lab Make in Nuoro, Eikon, FabLab Cagliari, FabLAB Sulcis, Laboratorio K, FabLab Sassari, Sardegna 2050 e Centro Servizi Computer. Un vero e proprio laboratorio multitasking e iper tecnologico aperto ogni giorno all'apporto di nuovi contributi e in divenire, in cui lavorare su idee da trasformare in concreta realtà, idee da sfruttare a support di chi in prima linea combatte contro il diffondersi del Covid 19.

La prima missione nell'agenda del gruppo è il progetto "Sos Makers pro sa Sanidade e Sa Sardigna": un nome che richiama all'esigenza di contribuire, attraverso tecnologie come stampa 3D e taglio laser, alla produzione di prototipi per la protezione dal virus.

Primo risultato: la consegna di 340 prototipi di schermi facciali prodotti dai FabLab pubblici e privati per la valutazione e il testing da operare negli ospedali dell'intera Sardegna. Altri 500 schermi sono già in stampa. La prototipazione rapida è stata possibile grazie a Sardegna Ricerche, che ha acquistato e messo a disposizione il materiale dei suoi laboratori per il raggiungimento dell'obiettivo.

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