CULTURA

Il libro

Modigliani e il periodo iglesiente: Gabriella Meloni svela i segreti del giovane Modì

A Iglesias il giovane Modì frequentava l'alta società, quella che si riuniva al Leon d'Oro, grande albergo in piazza Municipio
particolare dalla copertina del libro di gabriella meloni
Particolare dalla copertina del libro di Gabriella Meloni

Prima che l'artista diventasse leggenda e la leggenda diventasse uomo, c'era un ragazzo, Amedeo Modigliani, che con la sua famiglia abitava e formava la sua poliedrica personalità a Iglesias, cuore della società mineraria mitteleuropea. Era qui che, a cavallo fra Otto e Novecento, stava per curare gli affari dell'impresa in cui suo padre aveva scommesso (male) tutto.

E il giovane Modì frequentava l'alta società, quella che si riuniva al Leon d'oro, grande albergo in piazza Municipio, proprietà di Tito Taci. È lì che conobbe anche sua figlia, la bellissima e sfortunata Medea, alla quale dedicò il suo primo ritratto perché tutti potessero ricordare il suo splendore prima che la meningite la portasse via poco più che bambina.

A cento anni dalla scomparsa dell'artista, per la stessa malattia del suo amore, una discendente dei Taci, Gabriella Meloni, ha svelato inedite curiosità del "periodo iglesiente" in un libro: "Modigliani a Iglesias fra storia, economia e arte" che domani (28 febbraio) sarà presentato alle 18 alle Maschili.

Nel corso della serata interverrà Luciano Ottelli, geologo, studioso e amministratore fra i più intraprendenti della moderna industria mineraria che ha saputo guidare anche verso la riconversione. Sotto la sua direzione e responsabilità Igea ha restaurato e aperto Porto Flavia al pubblico.

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