CULTURA

Carnevale

I Mamutzones di Samugheo portano le tradizioni dell'Isola a Venezia

Per il terzo anno consecutivo anche la Sardegna partecipa alla manifestazione nota in tutto il mondo
(foto riccardo meloni)
(foto Riccardo Meloni)

Saranno i Mamutzones di Samugheo a rappresentare l'Isola, il 24 febbraio in piazza San Marco a Venezia, per il prestigioso carnevale. E sicuramente avranno uno spazio anche martedì grasso.

Questo è il terzo anno consecutivo che la Sardegna, attraverso un progetto dell'Unpli, l'Unione nazionale Pro loco d'Italia, partecipa alla prestigiosa manifestazione che richiama turisti da tutto il mondo.

Il primo anno il palco di Venezia era stato aperto a sei regioni, dallo scorso anno la Sardegna è stata indicata come regione ospite fissa.

L'iniziativa, che vede collaborare l'assessorato regionale al Turismo, è stata presentata questa mattina a Samugheo alla presenta del presidente regionale dell'Unpli Raffaele Sestu, del sindaco di Samugheo Antonello Demelas, di una rappresentanza dei Mamutzones e della Pro loco di Samugheo presieduta da Gianni Cau.

"Anche quest'anno riusciamo a portare un pezzo importante della cultura della nostra terra nel palcoscenico più bello del mondo. Questo è uno dei fiori all'occhiello delle Pro loco della Sardegna. Questo progetto vede coinvolti anche i circoli dei sardi", sottolinea il presidente regionale dell'Unpli Raffaele Sestu.

Il sindaco Antonello Demelas sottolinea: "Ormai la maschera dei Mamutzones è diventata, insieme al tappeto, un simbolo di Samugheo. È un onore per il nostro paese andare a Venezia a rappresentare l'intera Sardegna. È bello che i giovani, negli ultimi trent'anni, abbiano riscoperto l'antica maschera e stiano contribuendo a diffonderla. Racchiude tutta una simbologia che fa parte della cultura dei nostri paesi". Grande soddisfazione tra i Mamutzones, pronti a partire per l'importante compito che si sono visti assegnare. Gianni Mura commenta: "Siamo orgogliosi di questo invito e di partecipare ad un evento tra i più belli d'Italia e del mondo. Sicuramente quest'esperienza ci allargherà gli orizzonti verso altri paesi. Ci divertiremo e faremo divertire il pubblico".

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