CULTURA

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Oristano, riapre la chiesa del Carmine, gioiello rococò

Grazie a una convenzione l'edificio sacro aprirà le porte ai cittadini ogni mercoledì mattina

La splendida chiesa del Carmine, esempio di architettura rococò in Sardegna, aprirà le sue porte per un anno agli oristanesi e ai turisti.

L'iniziativa, promossa dalla Diocesi di Oristano con la collaborazione del Touring club italiano, è stata presentata oggi attraverso il progetto "Aperti per Voi".

Presenti l'arcivescovo Ignazio Sanna, il sindaco Andrea Lutzu, il parroco della cattedrale Giuseppe Sanna, il console regionale del Touring club Sardegna Toto Ferraro ed il presidente nazionale Franco Iseppi.

La convenzione siglata tra il Touring e la parrocchia cattedrale permetterà l'apertura del monumento ogni mercoledì, dalle 10 alle 12, e ogni sabato, dalle 10 alle 12.

L'obiettivo è quello di accogliere i visitatori nei siti d'arte altrimenti inaccessibili al pubblico o aperti con forti limitazioni di orario.

In Italia questo progetto impegna oltre 2.200 persone, con 78 luoghi aperti in 33 città italiane di 13 diverse regioni.

E da quest'anno tra gli itinerari voluti dal Touring ci sarà anche la chiesa del Carmine.

L'edificio, dopo lunghi e pazienti restauri tra il 1989 e il 1990, può considerarsi oggi un gioiello, ma non è stabilmente aperta al pubblico.

La chiesa non costituisce una parrocchia, ma una rettoria della cattedrale di Santa Maria. La manutenzione e cura della chiesa è affidata al comitato rionale per a festa della Madonna del Carmine e dell'omonima Confraternita, da alcuni anni re-istituita per iniziativa popolare.

Di solito le porte del Carmine vengono spalancate solo per solenni celebrazioni mariane e per altre occasioni particolari, quali riunioni, conferenze e visite guidate a cura del Museo diocesano arborense.

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