CRONACHE DALLA SARDEGNA

Regionali, Cannavera boccia i candidati
"Noi saremo sentinelle della politica"

A Serdiana primo incontro per l'associazione di don Ettore Cannavera. Che chiama a raccolta i cittadini per vigilare sull'operato dei politici.
don ettore cannavera
Don Ettore Cannavera

Per ora non vede candidati che possano fare politica alta e non sterile contrapposizione e che siano in grado di dare risposte ai bisogni delle persone intesi come diritti: per questo don Ettore Cannavera con la sua neonata associazione "Terra di pace e di solidarietà" chiama a raccolta i cittadini perché siano "sentinelle" durante tutta la prossima legislatura regionale. L'appello è lanciato dallo stesso Cannavera in occasione del primo incontro a Serdiana, alla comunità La Collina, dove si sono radunate oltre 400 persone, tra cui anche esponenti di spicco del Pd, Partito dei Sardi, Sel, Idv, e gli indipendentisti di Sni e Irs.

LE SENTINELLE - "Dobbiamo essere capaci di ridare speranza alle persone che, con i loro bisogni e problemi, sono il vero obiettivo - ha spiegato don Ettore nella sua relazione - La politica è lontana dalla gente e non coglie il quotidiano. Oggi ho proprio incontrato il nostro conterraneo, l'arcivescovo Becciu, che mi ha detto: 'il Papa desidera che continui a fare quello che stai facendo". L'idea è quella di essere "non spettatori ma protagonisti, di entrare nell'agone politico senza entrare in alcuna istituzione perché responsabilità - ha chiarito il prete di strada - è sporcarsi le mani: dare un contributo culturale, per me, politico per altri". Ecco allora che per dare gambe al concetto di sentinella, don Ettore propone un gruppo di garanti per vigilare su ogni azione, decreto e legge, "sottoponendoli prima all'approvazione dell'opinione pubblica nell'ottica del bene pubblico. Noi tutti siamo coinvolti - ha aggiunto - e non possiamo più a stare a guardare dal balcone".

IL "RIBELLE" - Certo il centrosinistra lo ha "deluso" e il centrodestra non è stato da meno, ma oggi la questione più importante è ridare speranza alla gente. E a chi lo ha chiamato ribelle, Cannavera risponde: "lo sono, sono ribelle di fronte allo status quo, ma voglio anche far rinascere la fiducia nella politica e nei partiti". E ai partiti propone cinque parole chiave per una sorta di base programmatica: Terra, Pace, Istruzione, Lavoro e Solidarietà.


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