CRONACA - MONDO

Bresciano ucciso a calci e pugni a Santo Domingo: in manette la moglie

Clamorosa svolta nell'omicidio di Vittorio Giuzzi, ex camionista bresciano trasferito da 15 anni a Santo Domingo e lì ucciso a calci e pugni da un ragazzo di 22 anni, Nenen De La Paz Morillo.

Il giovane è stato arrestato e ha confessato di aver ucciso il bresciano, ma ora gli inquirenti sono convinti che quella che sembrava una rapina finita male sia invece un omicidio su commissione.

Tanto che la ex moglie di Giuzzi, Teodora Hernandez, si trova ora agli arresti domiciliari.

Giuzzi e la Hernandez avevano divorziato da poco, e lui aveva lasciato la casa in cui vivevano assieme.

Gli inquirenti dominicani pensano dunque che sia stata lei a incaricare il giovane di uccidere l'ex marito, e che al pestaggio mortale abbiano partecipato anche altri due complici.

A riportare la storia è la testata Brescia Today, che ha parlato con Mattia, figlio della vittima: "Si pensa che la donna abbia orchestrato il delitto per mettere mano ai soldi dell'eredità, noi la conoscevamo bene e non pensavamo fosse capace di fare una cosa simile".

LA STORIA - Nel 2002 Vittorio Giuzzi si era trasferito da Brescia a Batista San Juan de la Maguana, paesino di tremila abitanti dove aveva comprato un terreno e vi coltivava caffè, fagioli e mango. Poi ha deciso di divorziare, vendere tutto e tornare in Italia dalla sua famiglia. Ma non ha fatto in tempo, la notte tra il 31 gennaio e il 1 febbraio è stato massacrato a calci e pugni.

(Unioneonline/L)

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