CRONACA SARDEGNA - ORISTANO E PROVINCIA

Oristano, pugno duro contro le biciclette: vietate in centro

in bici nel centro storico di oristano
In bici nel centro storico di Oristano

Fanno lo slalom tra i pedoni, sfrecciano su due ruote nelle piazze del centro storico. Ciclisti sempre più disinvolti e pericolosi tanto che il Comune adotta la linea dura: "Le aree pedonali saranno vietate alle bici". Un provvedimento clamoroso che, proprio nella Settimana europea della mobilità sostenibile mette un freno alle due ruote "per tutelare maggiormente le persone che scelgono di spostarsi a piedi", sottolinea l'assessore alla Viabilità Pupa Tarantini.

La decisione della Giunta Lutzu arriva dopo numerose segnalazioni da parte di cittadini per i pericoli dovuti ai ciclisti indisciplinati.

L'INCIDENTE - Nei mesi scorsi una bambina era stata travolta da una bici mentre giocava in via Dritta. L'ennesimo episodio che aveva riacceso i riflettori sulla circolazione nelle aree pedonali. Secondo il Codice della strada, infatti, nelle zone riservate ai pedoni le bici possono transitare, ma a passo d'uomo, come è scritto chiaramente anche sui cartelli sistemati in centro.

L'ASSESSORE - In realtà però non tutti gli appassionati delle ruote rispettano quei limiti. "La nostra scelta è dovuta al comportamento di alcuni ciclisti, forse poco attenti alle normali regole di prudenza - aggiunge l'assessore Pupa Tarantini - vogliamo solo tutelare le persone che vanno a piedi e soprattutto i bambini".

Ed ecco la scelta di prevedere ulteriori restrizioni alla circolazione nelle aree pedonali. Le bici non potranno più circolare in piazza Roma, via Dritta, vico Umberto, via De Castro, via Garibaldi (nel tratto compreso fra piazza Roma e via Serneste), via Parpaglia (fra piazza Roma e via Serneste), vico Iosto e piazza Eleonora.

BICI A MANO - "In queste strade i velocipedi dovranno essere portati a mano e potranno essere lasciati in sosta senza creare intralcio ai pedoni", recita la delibera. Potranno circolare le bici guidate da bambini fino a 6 anni di età "purché accompagnati dai genitori che avranno l'obbligo di vigilare sulla loro condotta", va avanti. La speranza dell'esecutivo è che i ciclisti si adattino subito alla novità. Ci saranno ovviamente anche più controlli, ma si cercherà soprattutto di sensibilizzare le persone.

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