OPINIONI - EMANUELE DESSÌ

Emanuele Dessì
L'editoriale

Le strade dell'inferno

A l Governo hanno la loro Tav da pelare. Non gliene può fregar de meno di Tertenia e Monte Pino. Cambiano gli spartiti e i suonatori, ma a Roma, Anas in testa, la musica è sempre la stessa. Stonatissima per chi percorre le nostre strade, compresi fior fiore di ministri ormai di casa alle nostre latitudini. Vieni, vedi e te ne fotti, sperando nella vostra indulgenza per questa e altre possibili ... amenità.

La Regione prova a non assistere impotente e prende spunto dal recente decreto Sblocca-cantieri, varato soprattutto per dare al Governo una parvenza di efficientismo. L'assessore ai Lavori pubblici Roberto Frongia, rivolgendosi al «Gentilissimo Ministro Danilo Toninelli», chiede di essere nominato commissario straordinario (a costo zero per le finanze pubbliche) per dieci cantieri dimenticati tra parabrezza roventi. Per corroborare la sua richiesta, l'assessore Frongia pigia l'acceleratore soprattutto sul «tasso di mortalità delle strade sarde superiore alla media nazionale».

Una partita economica che sfiora i due miliardi. Perderli è una prospettiva inaccettabile per una terra che, pur felice di stare in mezzo al mare, è allo stremo aspettando una continuità degna di altri isolani d'Europa. Toninelli lo abbiamo visto e sentito a più riprese nelle troppe campagne elettorali degli ultimi mesi. Ricordate? Oggi sblocchiamo la quattro corsie tra Sassari e Alghero (sì, quella che finisce vergognosamente in campagna), domani risolviamo i problemi di Berchidda lungo la nuova Sassari-Olbia, dopodomani accontentiamo quei brontoloni che viaggiano tra Cagliari e Pula. (...)

SEGUE E PAGINA 9

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