#CARAUNIONE

La lettera del giorno

"Solinas pronto a chiudere porti e aeroporti, ma non dimentichiamoci degli emigrati"

"Mi auguro che non ci si dimentichi dei sardi che per lavorare sono dovuti emigrare e che hanno i genitori ancora in vita, magari malati, in Sardegna"
l aeroporto di elmas (archivio l unione sarda madeddu)
L'aeroporto di Elmas (archivio L'Unione Sarda - Madeddu)

"Cara Unione,

sono dovuta emigrare per lavoro vent'anni fa, così come mio fratello. I miei genitori sono anziani, con tumore, alzheimer, sedia a rotelle, invalidità 100%, assistiti in casa.

È necessario che io a fine mese scenda perché ci sono delle visite per riuscire ad avere un'assistenza ulteriore per le quali non possiamo delegare. Ho già pianificato il volo per il 31 ottobre, prenotato il tampone al costo di 87 euro per essere tutti tranquilli. Ma oggi apprendo che probabilmente verranno chiusi porti e aereoporti.

Mi auguro che non ci si dimentichi dei sardi che per lavorare sono dovuti emigrare e che hanno i genitori ancora in vita, magari malati, in Sardegna. Il senso di colpa per non essere vicini costantemente a loro in questo periodo è quotidiano, pesante. Avere il divieto di non poter assisterli nemmeno quando è indispensabile, a causa delle restrizioni, fa affondare psicologicamente.

Spero ci siano le eccezioni. Mettetevi una mano sul cuore"

Alessandra

***

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