#CARAUNIONE

La lettera del giorno

"Le norme anti Covid, che non tutti rispettano"

Il racconto di un lettore, fra commercianti maldestri e avventori indisciplinati
immagine simbolo (foto da google)
Immagine simbolo (foto da google)

"Cara Unione,

scrivo per portare all'attenzione quanto sto purtroppo notando in questi giorni in merito alle misure anti Covid-19 alle quali sono chiamati ad attenersi gli esercizi commerciali, in particolare i bar.

Per abitudine esco la mattina presto, mi reco al bar per fare colazione e prendere i quotidiani sardi. Nei primi giorni dell'apertura post- isolamento vi era molta attenzione e rispetto nei confronti delle norme igienico-sanitarie stilate dal Ministero competente, che venivano rispettate alla lettera.

Oggi, per la prima volta, prima di trovare un bar serio e rispettoso di tali linee guida, ho dovuto girare quattro locali.

Nel primo la ragazza dietro il bancone intratteneva alla cassa amorevoli conversazioni con clienti senza mascherina, che se ne fregavano di tenere occupati i posti per gli altri in attesa.

Nel secondo bar tre operatori ecologici - senza mascherina - stravaccati sul bancone ascoltavano ridendo alcuni aneddoti raccontati dal gestore del bar - senza mascherina anche lui - che dietro al bancone giochicchiava con le tazze. Allora mi sono spostato rispetto alla mia abituale zona di gravitazione: il bar si presentava praticamente vuoto e le due signore dietro al bancone parlottavano fra loro con delle mascherine che avevano visto giorni migliori. Entro e chiedo dov'era il gel per le mani….la risposta, serafica, è stata la seguente: "Il gel? Noooo, è finito! Oggi dovrebbe arrivare…. Lei non ha i guanti? Vabbè, però se vuole entrare..."... sono andato via con la scusa di andare a prendere i guanti in macchina.

Finalmente trovo un bar dove tutto sembra impeccabile: entro, operatore dietro al bancone con mascherina seria, faccio colazione e, quando sto per andare via, entrano tre anziani - sicuramente abitudinari - senza mascherina, che senza nemmeno disinfettarsi le mani prendono posto tutti insieme al bancone ( io avevo già indossato la mia mascherina e stavo andando via) per poi aprire il giornale e mettersi a discutere tutti insieme.

Io nell'uscire ho lanciato un'occhiata al gestore, che ha scosso la testa e poi l'ha abbassata.

Allora ho capito una cosa: hanno paura di perdere i clienti, quindi preferiscono fare finta di niente per cercare di recuperare qualche soldo.

Queste cose succedono nella prima mattina, diciamo dalle 5 alle 07.30, perché tutti sanno che in giro non ci sono vigili e quindi stanno sereni.

Dispiace vedere persone che - a quanto pare - non hanno capito quello che abbiamo passato e che fortunatamente ci ha solo sfiorato.

Adesso arriveranno i turisti...posso solo immaginare cosa accadrà.

Meglio mettere le cose in chiaro adesso che siamo ancora in tempo".

Gianni

***

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