#CARAUNIONE

la lettera del giorno

Colf in regola? Solo un miraggio, finché c'è il sussidio della disoccupazione

Lo Stato punisce chi non mette in regola un lavoratore, ma spesso è il lavoratore a non voler essere messo in regola
colf in regola o non in regola (archivio l unione sarda)
Colf in regola o non in regola (archivio L'Unione Sarda)

"Cara Unione"

qualche mese fa la signora che viene ad aiutarci per le faccende domestiche ci ha avvisato che vorrebbe lasciare il lavoro. Ci ha informato con preavviso, in modo da lasciarci il tempo di cercare un'alternativa (preciso che è assunta con regolare contratto per due giornate alla settimana).

In un paio di mesi di ricerche, abbiamo fatto il colloquio con tre persone, una di nazionalità filippina, una di origine africane ed una signora della provincia di Cagliari.

Tutte persone referenziate, dato che per motivi di lavoro abbiamo necessità di lasciare le chiavi di casa e questo naturalmente implica una grossa responsabilità da parte loro.

Ogni volta che si arrivava alla questione economica, l'obiezione è stata sempre la stessa: "Ah ma io contratto non ne voglio... altrimenti non percepirei più la disoccupazione".

Ecco dunque il paradosso: abbiamo necessità di una persona che ci aiuti, ma sembra impossibile farlo rimanendo in regola. Direi che c'è una grossa falla nella legislazione, e se me ne sono accorto io che non ho competenze specifiche magari chi si occupa di questo dovrebbe aprire gli occhi.

Grazie.

(Lettera firmata - Cagliari)

***

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