Qualcuno ha la pancetta e ovviamente gioca peggio a tennis adesso rispetto a quando era un ventenne rampante; altri invece sono stati premiati da costanza e allenamento e oggi - da tennisti veterani - anni sono molto più competitivi rispetto alla giovane età. Tra i protagonisti dei tornei di tennis "over" ci sono anche gli ex calciatori, ex cestisti ed ex giocatori di volley che si scoprono competitivi anche con la racchetta in mano. Anche chi prende ferie per partecipare ai campionati sardi over 35, 45, 55 e 65 e chi non ne ha bisogno perché è già in pensione.

Un mondo a sé stante dove le doti fisiche sono più importanti di quelle tecniche. Un altro tennis, insomma, quello degli immarcescibili veterani. Dove in genere non compaiono mai i vecchi campioni sardi assoluti, che sarebbero i favoriti nelle varie categorie come Angelo Binaghi, Fabrizio Murgia, Maurizio Spiga, Vittorio Boi, Alessandro Silvi, Andrea Lecca, Cristina Vacca, Federica Satta e Maria Rosaria Mastellone, per fare soltanto alcuni nomi ai vertici trent'anni fa (e oltre). Così spazio ai leoni come Paolo Fasoli o Massimiliano Pilia, per esempio.

Quest'anno invece l'eccezione: sui campi dello Sporting club a Quartu per la prima volta un titolo regionale veterani è stato vinto da una giocatrice, Patrizia Mirtillo, che aveva scritto il suo nome anche nel torneo più importante a livello isolano, gli assoluti sardi. Per lei, cagliaritana di 47 anni, fu vera gloria anche da giovane. Era il 1987 quando la bimane del Tc Su Planu vinse la prima finale in doppio ai campionati sardi assoluti al fianco di Cristina Vacca. Il bis un anno dopo, sempre con Vacca. Nel 1992 il successo sempre in doppio in coppia con Federica Satta, seguiti da quelli nella stessa specialità al fianco di Marilisa Sgarella (94) e Cristina Vacca (95). In singolare solo sconfitte in finale e quindi onorevoli secondi posti: nel 1997 contro l'inarrivabile Anna Floris, nel 2000 e nel 2001 contro Ilaria Pibiri. Mentre le sue avversarie di quell'epoca hanno smesso con il tennis agonistico oppure lo insegnano, Patrizia Mirtillo non ha mai abbandonato e quest'anno ha vinto il titolo regionale veterane over 35 in singolare, doppio e misto. Da dominatrice.

Patrizia Mirtillo sul campo da beach tennis (foto archivio L

Una vita con la racchetta in mano: l'ex promessa del tennis sardo giovanile, arrivata a certi livelli anche da ventenne (ha giocato tanti anni in serie B con Su Planu e Tc Cagliari), ha vinto tanto anche a beach tennis (una decina di titoli tra singolare, doppio e misto) e adesso gioca in serie C a tennis con il team Quattro Mori e in D a Padel. Tutto questo malgrado gli impegni di lavoro: laureata in Giurisprudenza, è funzionaria Asl.

Patrizia Mirtillo in uno scatto recente (foto Patrizia Mirtillo)

"Lo sport è sempre stata la mia passione. Abitavo vicino allo stadio Amsicora, dalla finestra rimasi affascinata dai campi da tennis oltre il canale di Terramaini, quelli del circolo delle Saline. Così mi iscrissi alla scuola tennis dei maestri Pino Melis e Fabio Ferrero. Andavo a giocare a piedi con mie cugine: avevo otto anni".

Patrizia Mirtillo in Florida (foto Patrizia Mirtillo)

Oggi il colpo migliore di Patrizia è senz'altro il rovescio: "Da ragazza no, ero più forte di dritto". Fin da giovanissima la sua rivale è stata Cristina Vacca: "All'inizio da bambina vincevo io, poi lei è diventata più brava ma in qualche occasione mi è capitato di batterla: una sana rivalità condita dall'amicizia". Parliamo di match tra due ragazzine che negli anni 80 erano di interesse tecnico nazionale. Due promesse. Patrizia Mirtillo ha accarezzato l'idea di diventare professionista: "La svolta quando ho avuto la possibilità, grazie alla mia famiglia, di andare in Florida per un mese di allenamento con il famoso coach Nick Bollettieri, lo scopritore di Maria Sharapova. Mi resi conto di tante cose: innanzitutto che lo sport a certi livelli è soprattutto impegno, abnegazione, spirito di sacrificio. Traduzione: ore e ore di allenamento giornaliero. Capii anche che a Cagliari, in Sardegna, nessun circolo era organizzato per supportare un simile progetto. Così ho scelto di non rischiare, di non sacrificare gli studi al tennis. Penso di aver seguito la strada giusta e di non aver dei rimpianti. Lo sport continua a far parte della mia vita ed è comunque bellissimo".

Dal tennis al beach prima e al padel adesso: Patrizia Mirtillo per diversi anni non ha partecipato a tornei di tennis. "Poi due anni fa ho accettato l'invito per un week end di full immersion a Olbia tra tennis e divertimento con i vecchi compagni dei tornei regionali come Stefano Caria, Vittorio Boi, Fabio Lilliu, Gianluca Mazza e Giuliana Atzori. Eravamo una ventina. In quell'occasione incontrai Carlo Porqueddu, un ex campione sardo che adesso è considerato uno dei migliori maestri in Sardegna e che gestisce un club sul litorale di Quartu. E' stato lui a chiedermi di giocare insieme alle sue allieve nei tornei a squadre regionali. Ho ripreso ad allenarmi e sono arrivati anche discreti risultati in serie C. Il beach e il padel hanno migliorato la mia sensibilità, il mio gioco a rete. Adesso il mio tennis è più vario grazie anche al back spin".

I campionati sardi veterani sono stati una parentesi. "Un modo per allenarmi, per mettere partite nelle gambe e nella mente. E' andata bene, ho giocato sempre meglio soprattutto nel doppio misto. E' stata una bella esperienza, magari la rifarò anche nei prossimi anni". Chissà se le sue rivali di un tempo in occasione dei campionati sardi assoluti accetteranno la sfida. Nel tennis mai dire mai.
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