Palio di Siena, le indicazioni delle corse in provincia
“Tittia” e “Bighino”, che però non potrà correre a luglio, si sono messi in mostra nelle gare minori. L’attesa per Piazza del CampoPer restare aggiornato entra nel nostro canale Whatsapp
Mentre Siena si prepara alle prove regolamentate di oggi e domani e alla Tratta del 29 giugno, il mondo del Palio guarda con attenzione a quanto accaduto negli ultimi mesi nelle piazze italiane dove i fantini hanno costruito la propria stagione. Da Fucecchio a Legnano, passando per Castiglion Fiorentino, Torrita di Siena, Monteroni d'Arbia, Mociano e Monticiano, il circuito dei palii e delle corse di addestramento ha fornito indicazioni importanti sugli uomini più in forma e sugli equilibri che potrebbero influenzare anche la carriera di Provenzano.
In corsa
Il protagonista assoluto resta Giovanni Atzeni, per tutti “Tittia”. Con undici vittorie in Piazza del Campo, il fantino di Nurri continua a rappresentare il punto di riferimento del movimento che ruota intorno al Palio di Siena e non solo. Anche nel 2026 ha dimostrato di essere competitivo ai massimi livelli conquistando il Palio di Fucecchio con la Contrada Sant’Andrea e la cavalla Communiqué, un successo che ha confermato la sua straordinaria capacità di interpretare ogni corsa e ogni situazione tattica.
“Tittia” arriva a questo Palio dopo anni di dominio quasi assoluto. Dal 2019 in poi ha riscritto numerosi record, diventando il fantino più vincente dell’epoca moderna (dopo il mitico “Aceto”, al secolo Andrea Degortes di Olbia – 14 vittorie in piazza – e il senese Luigi Bruschelli “Trecciolino”, fermatosi a 13) e il riferimento obbligato per tutte le Contrade che puntano al Drappellone. La sua esperienza, unita alla conoscenza dei cavalli e alla capacità di leggere la corsa, continua a renderlo il professionista più ricercato del lotto.
Se Tittia resta il numero uno, la prima parte della stagione ha incoronato anche Valter Pusceddu detto “Bighino”, che però non potrà correre in piazza a luglio perché sta scontando una squalifica che terminerà ora e quindi lo rimetterà in pista per agosto. Il fantino ha vinto il Palio di Legnano con Sant'Erasmo e poche settimane dopo ha conquistato anche il Palio dei Rioni di Castiglion Fiorentino con Porta Romana. Due successi di prestigio che lo collocano ai vertici della classifica stagionale e che ne certificano l’ottimo stato di forma.
La classifica
Guardando ai principali appuntamenti disputati dall’autunno 2025 a oggi, proprio “Tittia” e “Bighino” guidano la graduatoria dei fantini più vincenti. Alle loro spalle figurano altri protagonisti abituali del circuito come Giuseppe Zedde detto “Gingillo”, Jonatan Bartoletti “Scompiglio”, Antonio Siri “Amsicora”, Giosuè Carboni “Carburo”, Francesco Caria “Tremendo”, Dino Pes “Velluto” ed Elias Mannucci “Turbine”.
Molti di questi nomi non hanno conquistato drappelloni nelle grandi piazze negli ultimi mesi, ma hanno raccolto risultati importanti nelle corse di preparazione. Le riunioni di Mociano e Monticiano, tradizionalmente considerate una sorta di laboratorio del Palio, hanno fornito indicazioni preziose ai capitani e agli addetti ai lavori. In queste occasioni si valutano infatti non soltanto le qualità dei fantini ma soprattutto il comportamento dei cavalli, la loro adattabilità alla pista e la capacità di affrontare situazioni simili a quelle che si ritroveranno in Piazza del Campo.
Quest’anno, infatti, molti osservatori concordano su un punto: saranno soprattutto i cavalli a indirizzare gli equilibri del Palio. Nei siti specializzati, nei blog e nelle discussioni degli appassionati ricorrono con insistenza alcuni nomi. “Anda e Bola”, “Benitos” e “Diodoro” sono considerati i soggetti più attesi in vista della Tratta. Tre cavalli già vincitori che potrebbero spostare gli equilibri di qualunque Contrada che se li dovesse ritrovare in stalla per i giorni del Palio. A meno che, come accaduto negli ultimi anni, non si decida di escludere i cavalli che in Piazza del Campo sono apparsi nettamente superiori agli avversari.
Grande attenzione viene riservata anche ad altri soggetti di esperienza come “Comancio”, “Diosu de Campeda”, “Ecthelion”, “Ebano” e “Benito Baio”, tutti anglo-arabo-sardi che potrebbero ritagliarsi un ruolo importante nella selezione finale. Come sempre, però, sarà la Commissione veterinaria a stabilire quali soggetti potranno effettivamente entrare nel lotto dei dieci.
Le indiscrezioni
Parallelamente cresce l’interesse per le possibili monte. Le Contrade che correranno il Palio del 2 luglio sono Onda, Civetta, Giraffa, Leocorno, Aquila e Torre, alle quali si sono aggiunte dopo l’estrazione Bruco, Drago, Oca e Valdimontone. Le rivalità in piazza dunque saranno Civetta e Leocorno e Oca e Torre.
In questa fase ogni previsione resta inevitabilmente condizionata dall’assegnazione dei cavalli. Tuttavia “Tittia” continua a essere il nome più richiesto e più chiacchierato negli ambienti palieschi. Diverse Contrade potrebbero guardare a lui qualora ricevessero un cavallo da vittoria. Allo stesso modo rimangono molto spendibili i nomi di “Scompiglio”, “Gingillo”, “Amsicora”, “Carburo” e “Bighino”, tutti fantini in grado di cambiare il volto di una carriera e con i sardi ancora una volta in prima linea tra i protagonisti.
Particolarmente osservata appare la situazione della Torre, che secondo numerosi commentatori potrebbe trovarsi davanti a decisioni strategiche delicate. Anche Oca, Drago, Bruco e Valdimontone vengono indicate tra le Contrade che potrebbero animare il mercato delle monte dopo la Tratta.
Gli esordi
Ma il 2026 non è soltanto l’anno dei campioni affermati. La stagione sta raccontando anche una storia che ha colpito l’immaginazione degli appassionati. È quella di Mattia Atzeni, figlio di “Tittia”.
Il giovane ha compiuto diciotto anni il 13 giugno e proprio in quel giorno ha debuttato ufficialmente nelle corse a pelo a Monteroni d’Arbia, montando “Galusè Boy”, cavallo appartenente alla scuderia di famiglia. Un esordio seguito con curiosità da molti addetti ai lavori e dallo stesso Giovanni Atzeni, presente a bordo pista per accompagnare i primi passi del figlio.
Per il mondo del Palio si tratta di una notizia dal forte valore simbolico. “Tittia” è il fantino che ha dominato l’ultimo decennio e che ha segnato un’epoca in Piazza del Campo. Vedere il figlio iniziare il proprio percorso nelle corse di addestramento significa assistere alla nascita di una possibile nuova generazione di fantini.
Naturalmente Mattia è ancora agli inizi e dovrà affrontare il lungo percorso che porta dalle corse minori alle grandi piazze, ma il suo debutto rappresenta già uno degli episodi più raccontati di questa vigilia. In un ambiente dove tradizione, esperienza e continuità hanno sempre avuto un valore particolare, il passaggio di testimone tra padre e figlio, come accaduto anche tra i Zedde (Giuseppe “Gingillo” e Virginio “Lo Zedde”, nati da Antonio “Valente”, originario di Noragugume) o i Coghe (il figlio Andrea e il capostipite Massimo “Massimino”, di Norbello) aggiunge un elemento umano che va oltre il risultato sportivo.
Adesso, però, l'attenzione torna sulla Piazza. Le prove regolamentate, chiamate dai senesi “prove di notte” nonostante si svolgano all’alba, offriranno le prime indicazioni concrete sui cavalli destinati a entrare nel lotto della Tratta. Da quel momento in poi ogni osservazione, ogni scelta e ogni accordo tra Contrade e fantini potrà incidere sul destino del Palio.
Perché come sempre accade a Siena, le vittorie conquistate nelle altre piazze contano, ma è soltanto il tufo di Piazza del Campo a trasformare un fantino in una leggenda.
