Il mago delle Citroen storiche ha un'officina nella verde periferia di Uta circondata da un frutteto e oliveto. Più che un'officina, quella di Dario Mercaldo, 48 anni, famiglia originaria di Benevento trapiantata dal 1976 in questo angolo dell'area vasta del Cagliaritano, è un laboratorio. Perché l'artigiano - musicista per hobby - cura le vetture come se fossero opere d'arte. Senza fretta, con passione: "Il restauro di una Ds può durare anche un anno".

Lavoro maniacale: "Il mio scopo è accontentare il cliente. Posso effettuare qualsiasi modifica estetica. Ma se mi si chiede un consiglio, cerco di preservare l'originalità della vettura, recuperando tutto il possibile e utilizzando soltanto ricambi di prima qualità. Questo fa la differenza: guarnizioni, tessuti, parti meccaniche, per la loro scelta nulla deve essere lasciato al caso e in questi casi chi più spende meno spende".

Dario Mercaldo durante una pausa di lavoro (foto concessa da Dario Mercaldo)

Tre Mehari, due 2 Cv ("compresa quella che acquistai a 18 anni insieme ai miei fratelli, la conservo ancora"), cinque Ds ("anche un modello break, l'ho cercata in Francia per tanti anni"), nove tra Ami 8 e ami 6 ("sono particolari e ormai poco comuni", una Visa color carta da zucchero) ma anche un maggiolone cabriolet e un pulmino Volkswagen Bulli ("ogni tanto devo disintossicarmi dall'overdose di Citroen", sorride l'artigiano). La passione per le Citroen è nata a Uta: "Con miei fratelli da ragazzi non avevamo grande disponibilità i mezzi economici. Ne acquistammo 2 cv gialla, cento mila lire, abbiamo cominciato a rimetterla a posto, alla fine loro hanno mollato, io mi sono ritrovato tanti ricambi e soprattutto tra le mani un mestiere: passando poi alle Ds, mi sono accorto negli anni che ormai le vecchie Citroen non hanno per me segreti".

Meccanica, carrozzeria, tappezzeria, Dario Mercaldo restaura ogni particolare. Ma soprattutto ogni anno, a parte il 2020 causa Covid - va in Francia, in una città a 400 chilometri da Parigi, dove esistono commercianti di auto storiche da restaurare, interi capannoni di vecchie Citroen. Uno degli ultimi viaggi lo ricorda bene: "Sono riuscito finalmente a trovare una Ds Break.

Un pulmino da restaurare (L

Secondo il numero di serie, è uno degli ultimi esemplari uscito dalla fabbrica francese (l'ultimo è un'ambulanza, stando alle fonti storiche). Non era nelle condizioni di viaggiare sino a Cagliari, un amico mi ha ospitato in un fienile e con gli attrezzi che avevo a disposizione l'ho riparata per poter arrivare in Sardegna senza problemi: guarnizione della testata, impianto elettrico, messa a punto. Con me anche la mia compagna: abbiamo dovuto affrontare un viaggio particolare perché era inverno e nella vettura mancava l'impianto di riscaldamento. Un'avventura a lieto fine: ora la break aspetta soltanto un piccolo lavoro di restauro di carrozzeria. E la riparazione dell'impianto di climatizzazione, ovviamente".

Dario Mercaldo con una Citroen Ds break (foto concessa da Dario Mercaldo)

Ogni auto di Dario Mercaldo ha una storia, suggerisce ricordi, viaggi. Sempre in Francia, il meccanico di Uta qualche anno fa ha acquistato anche un'Ami 6 con una storia particolare: "Apparteneva a un tipo che l'aveva attrezzata come distilleria ambulante: viaggiava nei paesini della Francia a vendere acquavite porta a porte. Era il suo mestiere. Ma assaggia qui, assaggia li, tornava a casa quasi sempre un po' alticcio e spesso sbagliava manovra rientrando in garage. L'ho restaurata lasciando i parafanghi un po' ammaccati per rispettare la storia unica di questa vettura".

C'è poi una Ami 6 organizzata come un camper: "Con la mia compagna abbiamo girato l'Europa e partecipato a diversi raduni internazionali di Citroen 2Cv e derivate. Vacanze d'altri tempi, molto romantiche, indimenticabili: la notte ci si riunisce tutti insieme per un barbecue, suonare e cantare".

C'è poi una Ds del 1962: "Ha ancora la targa Cagliari in ferro. Bellissima". Ci sono tre Mehari che non hanno bisogno di lavoro di carrozzeria perché le plastiche sono in buone condizioni ma soltanto di essere usate d'estate senza teli en plain air d'estate. In un angolo anche una Visa degli anni 80: "Era l'auto di mio padre, venuto a mancare 12 anni fa. Adesso quotidianamente uso una Ds, ma in futuro sarà bello andare in giro tutti i giorni con questa Visa che in condizioni perfette".

I costi di un restauro dipendono dalle condizioni delle vetture: "Per una Ds a volte è necessario acquistare prezzi di ricambio anche per diecimila euro, se vogliamo utilizzare pezzi originali e di ottima qualità, compresi i tessuti d'epoca". Diverso il discorso per le 2cv: "I lavori più impegnativi sono per la carrozzeria e il telaio. Le parti meccaniche sono identiche tra 2cv, Mehari, Dyane e Ami 8, le lamiere sono attaccate al telaio e tra loro grazie a semplici bulloni, si può trasformare un'Ami 6 in una Mehari e viceversa". Interventi riservati a chi con un cacciavite in mano sa fare miracoli: roba per il mago delle Citroen, Dario Mercaldo di Uta.

Il restauro di una Ds (L
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