C'è un pezzo di Sardegna al vertice di una delle società più storiche del calcio italiano. Roberto Felleca, imprenditore sardo, è ufficialmente il nuovo presidente della Nuova Ternana 1925.

La nomina, attesa da tempo, è stata formalizzata nello studio ternano del notaio Francesco Maria Alvi, dove il Consiglio di amministrazione ha messo nero su bianco il nuovo assetto. Felleca diventa così il cinquantunesimo presidente nei cent'anni di storia del club umbro.

L'ingresso di Felleca passa dall'acquisizione del 20% delle quote societarie. Unicusano, rappresentata nell'assemblea dall'amministratore delegato Fabio Stefanelli, scende al 78%, mentre Francesco Emanuele Tonel, patron della Futsal Ternana, conserva il 2% e mantiene la delega al settore giovanile e al calcio a 5. Il nuovo CdA vede Fabio Moscatelli nel ruolo di amministratore delegato e Giuseppe Mangiarano, già amministratore unico di Stadium S.p.A., come consigliere indipendente.

Su proposta dello stesso Felleca, Stefano Bandecchi è stato nominato presidente onorario. Pur senza deleghe specifiche, Felleca avrà un ruolo attivo nella gestione quotidiana: seguirà da vicino la prima squadra, l'attività complessiva della società e i rapporti con la tifoseria e con la città. Le sue prime parole tracciano una rotta chiara.

Il ritorno in Serie C, ha spiegato, è l'obiettivo e non ammette alternative. Il progetto è ampio e comprende anche iniziative in ambito sociale, ma la priorità oggi è la prima squadra.

Felleca ha riconosciuto a Bandecchi il merito di aver indicato la strada, sottolineando che ora spetta alla nuova dirigenza portare a termine il cammino. Ha poi ricordato che la società è ripartita praticamente da zero e che proprio per questo serve il massimo impegno per lasciare i dilettanti il prima possibile.

Il nuovo presidente, che in passato ha giocato come difensore arrivando fino alla Serie D, si descrive come una figura sempre presente, vicina alla squadra e all'allenatore, ma pronta a prendere decisioni forti quando serve.

Sulla situazione attuale, con la Ternana staccata di otto punti, la sua analisi è lucida: il gruppo è valido ma si è formato in un contesto complicato, pagando anche un avvio di preparazione tardivo. Il distacco pesa, ha ammesso, ma può essere recuperato con una forte coesione tra tutte le componenti del club.

Dopo lo 0-0 con lo Scandicci, Felleca non ha nascosto la delusione, condividendo la linea di Bandecchi: con le occasioni create, un pareggio vale quanto una sconfitta. Ha però notato progressi nell'atteggiamento e nella condizione fisica. Il problema del gol esiste, ha detto, ma può essere risolto all'interno.

Fiducia, per ora, all'allenatore Andrea Lisuzzo, considerato parte integrante del progetto. Il presidente non chiude però a novità: il direttore sportivo Carlo Mammarella e Corda stanno valutando profili utili sul mercato, e l'organico sarà verificato.

Felleca è stato chiaro anche su un altro punto: nessuno ha il posto garantito, e se dovessero mancare risultati e unità si faranno altre scelte. Parole di stima per il capitano Falletti, che il presidente considera un punto di riferimento e da cui si aspetta gol e atteggiamento all'altezza.

Infine un messaggio personale e uno ai tifosi: il calcio, ha raccontato, fa parte della sua vita e gli ha regalato soddisfazioni e momenti difficili. Non vuole deludere né Bandecchi né la piazza rossoverde, alla quale chiede di restare unita e di sostenere la squadra, dandosi appuntamento a gennaio per fare i primi bilanci.

© Riproduzione riservata