“Werwulf”, il ritorno al cinema di Robert Eggers
Il film sarà ambientato nell’Inghilterra del XIII secoloPer restare aggiornato entra nel nostro canale Whatsapp
Venerato tanto dai cinefili incalliti quanto dagli spettatori alle prime armi, Robert Eggers è ormai riconosciuto tra i talenti più ispirati dell’ultimo decennio di cinema horror. Autore di pellicole al cardiopalma come “The Witch” e “The Lighthouse”, il cineasta ha conquistato fin dal suo esordio grazie a una poetica in grado di fondere efficacemente mito, folclore e componente psicologica. Ciò lo ha collocato al fianco di colleghi illustri come Ari Aster, Zach Cregger e Osgood Perkins, contribuendo all’emergere di un nuovo fermento artistico capace di rilanciare il genere al massimo della sua forza.
A inizio 2024 lo abbiamo ammirato in “Nosferatu”: remake del classico di Frederich Wilhelm Murnau, uscito negli anni ’20, che rielabora il profilo dell’inquietante vampiro in una formula ancora più oscura e spaventosa, avvalendosi di interpreti tra cui Bill Skarsgård, Lily-Rose Depp, Nicholas Hoult, Aaron Taylor-Johnson e Willem Dafoe. Lodato sia dal pubblico sia dalla critica, il titolo ha registrato un incasso globale di oltre 150 milioni di dollari e ha collezionato una quantità considerevole di riconoscimenti, tra cui ben quattro nomination agli Oscar.
Un ulteriore dettaglio da non sottovalutare è che “Nosferatu” ha aperto la strada al prossimo lavoro di Eggers: in arrivo a inizio del nuovo anno, l’attesissimo “Werwulf” manterrà - oltre ad alcuni volti già apparsi nel precedente film - lo stile e l’inclinazione per l’horror fantasy coltivato negli ultimi anni della sua carriera. Come dichiarato lo scorso anno al sito Rotten Tomatoes, il regista non intende affatto cambiare rotta girando, ad esempio, una pellicola ambientata ai giorni nostri: «La sola idea di dover filmare un'automobile mi fa star male. E l'idea di filmare un cellulare è semplicemente la morte. E per fare una storia contemporanea devi filmare un cellulare. È così che va la vita. Quindi, no». Immaginando un limite temporale entro cui sarebbe disposto ad ambientare i suoi progetti, ha aggiunto: «Potrei arrivare potenzialmente fino al 1950. Ma se fosse prima della Seconda Guerra Mondiale sarebbe più stimolante per la mia immaginazione».
Dai pochi elementi ancora disponibili, sappiamo che “Werwulf” sarà ambientato nell’Inghilterra del XIII secolo e - come già anticipato da The Hollywood Reporter - si atterrà scrupolosamente al periodo storico non solo sotto l’aspetto scenografico, ma anche da un punto di vista linguistico. Scritto ancora una volta da Eggers, in collaborazione con il poeta e scrittore islandese Sjón, il titolo è stato definito dal filmmaker «la cosa più oscura che abbia mai scritto», al punto che un membro del suo team ha affermato di «aver avuto bisogno di un abbraccio» dopo la lettura del copione.
A interpretare il ruolo del mostruoso licantropo troveremo Aaron Taylor-Johnson, giovane star britannica già apparsa nel citato “Nosferatu”. Emozionando i presenti in sala, il titolo è stato finalmente mostrato con un trailer all’ultima edizione dei CinemaCon di Las Vegas, evento a cui hanno preso parte, in un panel dedicato, Johnson e lo stesso Eggers, con quest’ultimo che ha rivelato che si tratterà «del suo film più terrificante in assoluto.
Stando alle indiscrezioni fornite dal The Hollywood Reporter, la pellicola è stata girata prevalentemente in bianco e nero, con pochi sprazzi di colore e un formato dell’immagine in 4:3.
Oltre all’aspetto dei due protagonisti - interpretati da Johnson e Lily Rose-Depp, anch’essa già apparsa in “Nosferatu” - si apprende di una scena in cui viene svelata l’orrenda trasformazione in licantropo, che vede Johnson dimenarsi nudo, con la bava alla bocca e in preda alle convulsioni. Un’esibizione che ha tenuto il pubblico con il fiato sospeso e che, tuttavia, non ha voluto ancora mostrarsi completamente, allo scopo di mantenere vivo l’effetto sorpresa fino all’uscita nelle sale.
Dalle prime foto trapelate dal set assistiamo anche a una Lily Rose-Depp quasi irriconoscibile. Ribaltando completamente la sua immagine glamour, diffusasi soprattutto dopo la collaborazione con Chanel, l’attrice appare con il volto scavato e sofferente, ricoperta da imperfezioni e con indosso vesti logore. In un villaggio ricreato ad hoc a Bourne Wood, nei pressi di Farnham, la vediamo anche interagire con l’immancabile Willem Dafoe, al suo quarto appuntamento in una pellicola di Eggers. Un progetto che, già da queste premesse, promette di esplorare a fondo le paure primordiali, preannunciando un inizio 2027 da tenere assolutamente sott’occhio.
