Sigfrido Ranucci torna in Sardegna: tappe ad Alghero e Porto Rotondo
Il conduttore di Report nell’Isola l’11 e il 12 luglio con lo spettacolo “Diario di un trapezista”Per restare aggiornato entra nel nostro canale Whatsapp
Ritorno in Sardegna con due tappe per Sigfrido Ranucci, che con lo spettacolo “Diario di un trapezista – Cronache di resilienza di un reporter” sarà di scena al Lo Quarter di Alghero l’11 luglio, a partire dalle 21.30, e il giorno dopo, alla stessa ora, a Porto Rotondo, ospite dell’Anfiteatro Mario Ceroli.
Dopo il grande successo registrato nei teatri e nelle arene di tutta Italia, il giornalista romano, autore e conduttore di Report, porta nell’Isola le storie che hanno cambiato il suo percorso, una narrazione intensa e coinvolgente che va oltre il discorso televisivo per diventare confessione civile, memoria personale e riflessione sul valore della ricerca della verità.
Lo spettacolo, che nasce dall’esigenza di raccontare ciò che normalmente rimane fuori dall’inquadratura – il peso delle decisioni, le paure, i dubbi, gli incontri e le conseguenze personali che accompagnano ogni inchiesta –, è il ritratto di un reporter costretto spesso a muoversi senza rete di protezione, sospeso tra responsabilità professionale e rischi concreti, proprio come un trapezista che attraversa il vuoto affidandosi soltanto al proprio equilibrio.
Premiato per alcune delle più importanti inchieste degli ultimi decenni – dal caso dell’uranio impoverito alle indagini sui traffici internazionali di rifiuti, fino alle inchieste sulla criminalità organizzata e sui grandi poteri economici – Ranucci rappresenta oggi una delle figure più autorevoli e riconoscibili del giornalismo d’inchiesta italiano.
Accompagnato dalle musiche originali del Maestro Enrico Melozzi e dalla voce narrante di Stella Gasparri, in “Diario di un trapezista – Cronache di resilienza di un reporter” condurrà il pubblico dietro le quinte di alcune delle sue inchieste più celebri, ma soprattutto dentro le storie delle persone che le hanno rese possibili, personaggi reali, spesso sconosciuti e lontani dai riflettori, che hanno incrociato il cammino del giornalista e che diventano protagoniste di un racconto umano prima ancora che professionale.
