Ventiquattro artisti, tre gare con regole differenti, il voto del pubblico già dalla prima serata, una giuria internazionale per assegnare il pass dell’Eurovision e una stretta sull’intelligenza artificiale. Il nuovo direttore artistico di Sanremo 2027 Stefano De Martino mette già da ora le carte in tavola e, pantaloni neri e maglietta sportiva, per la prima volta nella storia del Festival presenta il nuovo regolamento in conferenza stampa. Lo fa dagli studi Rai di via Mecenate a Milano, quindi praticamente da casa sua visto che da quest'anno è qui che si registra “Affari Tuoi”.

Il numero

Il primo punto fermo per la kermesse in onda dal 16 al 20 febbraio è il numero degli artisti: saranno 24, senza eccezioni: 23 scelti dal direttore artistico e uno, il debuttante proveniente da “Sarà Sanremo”. «Vi dico già che resteranno 24», precisa De Martino, «nonostante chiunque mi dica “ma tanto poi vedrai che allargherà”. No, altrimenti non avremo abbastanza tempo per tutti».

Le giornate

Martedì 16 febbraio e mercoledì 17 i Big porteranno in scena i propri inediti, con il voto rispettivamente della Sala Stampa, Tv e Web insieme alla Giuria Popolare e poi delle Radio insieme alla Giuria Popolare. Il giovedì sarà invece dedicato alle Cover con il voto delle tre giurie (ma la classifica non avrà alcun peso su quella finale). Il venerdì sarà la volta della “Serata Performance”, nella quale i 24 artisti riproporranno il proprio brano con modalità esecutive e di messa in scena differenti: il vincitore sarà designato da Rai per rappresentare l'Italia all'Eurovision Song Contest 2027.

Le votazioni

Il televoto, implementato per la prima volta dal voto online, entra in gioco subito: «Coinvolgiamo fin dall'inizio le persone da casa per dare un po’ di eterogeneità e tastare il polso», ha spiegato De Martino. «Sappiamo tutti che, nella vita reale, a determinare il successo di artisti e canzoni è il pubblico». Il venerdì, altra novità, sarà prevista una giuria internazionale. «Come all'Eurovision prenderemo degli esperti dell'intrattenimento e dello spettacolo». Il loro voto varrà il 50 per cento, l'altra metà sarà affidata al pubblico.

L’intelligenza artigianale

Stringenti i controlli sull’utilizzo dell’intelligenza artificiale: le canzoni - si legge nel regolamento – dovranno essere espressione della creatività umana. «Il leitmotiv di questo festival è l’intelligenza artigianale», dichiara De Martino. «C'è l'umanità al centro. Sono tutti avvertiti, non saranno ammessi trucchi con l'AI». Sull'autotune invece nessun divieto assoluto, ma una valutazione legata al progetto. «No a un artista che pretende di cantare come Celine Dion e lo fa con l'autotune, ma se il genere ha bisogno dell'autotune, come nel caso della trap, allora va bene. Ricordiamoci che è una gara di canzoni, non di canto».

Le quote rosa

L’obiettivo dichiarato è fotografare la musica italiana di oggi, senza costruire un Festival per categorie: «Ci sono in ballo tutti, nessuna preclusione e nessuna idea di fare un Sanremo diviso per generazioni». Sulla presenza femminile nel cast De Martino taglia corto: «L’idea delle quote non mi è mai piaciuta, è stucchevole, abbiamo tante donne brave ma comandano le canzoni». E se sarà un Sanremo pre-elettorale «garantiremo la par condicio. E poi, senza una bella polemica, ma che Sanremo è?».

Le stelle

Per scoprire i nomi di chi parteciperà alla settantasettesima edizione del Festival bisognerà aspettare (almeno) il 29 novembre ma il toto-cast è già entrato nel vivo. In quota Sardegna Mahmood e Salmo sono in pole position, tra i ritorni Samurai Jay (un record la sua “Ossessione”), Elodie, Blanco, Madame, Geolier, Tananai, The Kolors, Sarah Toscano, Settembre, Achille Lauro ed Emma Marrone, ex di De Martino («Non ha bisogno del mio invito»). Tra i nuovi nomi con un enorme seguito ci sono Anna, Nu Genea e Venerus mentre un super big come Tiziano Ferro potrebbe essere per la prima volta in gara. Le proposte più fresche: Emma Nolde, centomilacarie, Faccianuvola, Fresh Mula, Tutti Fenomeni. E si torna a parlare dei Måneskin ospiti: la loro reunion era data per certa e invece, a quanto pare, è ancora in bilico.

© Riproduzione riservata